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Cronaca locale

Mondadori in Galleria “sfratta” la Feltrinelli

Spazio aggiudicato per 530mila euro. L’ipotesi dell’insegna Hoepli. La libreria presente dal 2006 punta sul Tar

Prada schiera Marchesi nel ristorante in Galleria

Sono bastati undici rilanci in tutto a Mondadori per vincere il derby e «sfrattare» Feltrinelli dalla Galleria. La libreria che è nel Salotto dal 2006 ha perso l’asta con incanto lanciata dal Comune: Mondadori ha offerto 530mila euro di canone annuo (la base partiva da 434.090) e ha chiuso il match anche se Feltrinelli non è ancora disposta a mollare. Prima di partecipare all’asta ha fatto ricorso al Tar contro l’apertura del bando e a fine incanto ha fatto mettere a verbale che la partecipazione «non costituisce acquiescenza né rinuncia ad alcune delle azioni proposte». La gara si è tenuta il 19 ottobre. La commissione giudicatrice ha aperto le buste con le offerte economiche, 434.100 euro da parte di Feltrinelli e 440mila euro da Mondadori, quindi la fase dell’incanto è partita dalla cifra più alta ed è seguito il ping pong. Cinque rilanci - dai 5mila ai 10mila euro - da parte di Feltrinelli e sei da Mondadori. Nel corso della stessa seduta il Comune ha aggiudicato un secondo lotto, uno spazio interno di 100 mq al piano ammezzato, vicino agli spazi Feltrinelli, messi a bando con base

d’asta di 128mila euro di canone annuo. Se lo sono giocato Prada e Biffi, i due vicini di «casa», con rilanci da 2mila euro, e ha vinto Prada chiudendo a 135mila euro. Dovrebbe usare lo spazio per allargare il bar-pasticceria «Da Marchesi».

Mondadori è già presente in Galleria con la libreria Rizzoli e ha un megastore sotto i portici di piazza Duomo all’angolo con via Mazzini ma il divieto di doppia insegna nel Salotto imposto da Palazzo Marino vale solo per il perimetro dei quattro bracci monumentali. Detto questo, secondo rumors Mondadori dopo aver acquisito il ramo d’azienda Hoepli relativo all’editoria scolastica potrebbe portare in Galleria proprio l’insegna che ha chiuso definitivamente lo scorso 25 maggio dopo 156 anni di storia nell’omonima via, tra flash mob di protesta e petizioni. Si vedrà. La concessione ha una durata di 18 anni. Il contratto di Feltrinelli era scaduto già nel 2018 e l’inquilino aveva chiesto il rinnovo automatico, rifiutato per le norme sulla concessione di beni pubblici. E a differenza di Bocca e Rizzoli non è una «bottega storica», quindi non poteva bypassare

il bando. Lo spazio interrato è stato messo a gara due volte senza esito nel 2018 (con una base d’asta di circa un milione) e Feltrinelli ha presentato nel tempo ricorsi al Tar contro il rifiuto alla concessione automatica e al tribunale per contestare l’indennità di occupazione (causa ancora pendente). L’assessore al Demanio Emmanuel Conte persegue una linea salva-librerie nel Salotto e quindi ha vincolato la partecipazione al bando a questa attività, ammettendo per la prima volta anche soggetti con contenziosi aperti con il Comune (una mano a Feltrinelli che non è bastata). É stato applicato anche a Mondadori il canone calmierato a 523 euro al metro quadro, ulteriormente scontato del 20 per cento, che il Comune applica alle librerie presenti in Galleria, equivale a circa un sesto dei canoni fissati per gli altri spazi commerciali.

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