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"Non è giusto, era a lavorare", parla il cugino del ladro nella villetta. Salvini: "Non c'è difesa più legittima di chi si difende in casa"

Adamo Massa, il pluri pregiudicato di etnia rom ucciso mentre stava tentando un furto all'interno di una villetta, viene difeso da suo cugino che risiede nel campo rom di Torino. La risposta di Matteo Salvini

"Non è giusto, era a lavorare", parla il cugino del ladro nella villetta. Salvini: "Non c'è difesa più legittima di chi si difende in casa"
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Si continua a parlare di Adamo Massa il ladro 37enne di origine sinti deceduto dopo essere stato ferito nel corso di una rapina commessa in una villetta di Lonate Pozzolo (Varese). Il cugino dell'uomo, residente nel campo rom di Corso Unione Sovietica, a Torino, è stato intervistato dal programma Ore 14 Sera e ha difeso strenuamente il parente. Ovviamente è stata contestata la legittima difesa.

Il cugino ha ammesso che Massa stava commettendo un reato, ma non accetta che questi sia stato ucciso. "La mia idea? Che non è una cosa giusta per me, non è giusto neanche il nostro lavoro ma non è giusto ammazzare", ha dichiarato. Non ci sarebbe stata alcuna violenza contro il proprietario di casa, ha poi aggiunto con sicurezza. "Non è vero che hanno picchiato il proprietario di casa, sono bugie", ha affermato. Chiaramente ciò verrà stabilito dagli investigatori.

Il cugino ha poi espresso preoccupazione nei confronti della famiglia di Adamo Massa. Il 37enne era padre di tre figli, rimasti adesso orfani. "Lascia tre figli, uno di pochi mesi, uno di 15 e l'altro di 18", ha dichiarato.

La vicenda è ancora oggetto di indagini. Al momento sappiamo che il 14 gennaio Massa e alcuni complici fanno irruzione all'interno della villetta di via Montello, frazione di Sant'Antonino. I ladri si imbattono in Jonathan Maria Rivolta che, insospettito dai rumori, prende un coltello e scende al piano di sotto e sorprende il gruppo. Si scatena una colluttazione. Secondo la versione di Rivolta, Massa si sarebbe scagliato contro di lui. "Ho alzato istintivamente la mano in cui avevo il coltello", è la versione riportata dal 33enne agli inquirenti.

Ferito a morte, Adamo Massa fugge insieme agli altri rapinatori, che lo lasciano all'ingresso del pronto soccorso dell'ospedale di Magenta. Inutili i soccorsi, il 37enne è morto a causa di una grave ferita riportata al pettorale sinistro. Jonathan Maria Rivolta viene invece trovato sotto choc dai carabinieri della compagnia di Busto Arsizio e del Nucleo investigativo di Varese, accorsi alla villetta dopo essere stati allertati da un vicino di casa. Il 33enne era ferito. All'interno della villetta le tracce della colluttazione e il sangue, sia del giovane che del ladro 37enne.

"Un abbraccio a quel ragazzo e capisco che possa essere sconvolto perché una morte è sempre una morte ed è sempre una sconfitta e non è mai un successo e non c'è niente da celebrare, però più legittima difesa di chi viene aggredito in casa in malo modo e si difende non esiste quindi non riesco a trovare spazi per attaccare un ragazzo che ha difeso se stesso, la sua famiglia, i suoi affetti, la sua vita", ha

dichiarato il vicepremier e ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. "Se i rapinatori e i ladri facessero un mestiere onesto non rischierebbero di morire mentre fanno il loro sporco mestiere", ha concluso.

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