Cronaca locale

Olbia, controversia fra vicini: coppia sfonda una parete per farsi giustizia da sola

I proprietari dell'appartamento avevano trovato la casa in disordine, con una parete in più e una parte di camera "rubata" dai vicini. Questi ultimi avevano deciso di riprendersi una stanza che, a loro dire, figurava nella loro proprietà

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Una storia davvero incredibile quella che ha visto come protagonisti Fabiano Corti, impiegato dell'università di Bergamo, e la sua famiglia. Arrivate le sospirate vancanze, l'uomo aveva raggiunto con i familiari la casa al mare in Sardegna, per la precisione a Porto Rotondo (Olbia), quando ha fatto una sconcertante scoperta: distruggendo una parete, i vicini si erano impossessati di una parte della camera da letto. Le indagini che sono seguite alla denuncia hanno permesso di ricostruire una vicenda surreale.

Cosa è successo

La vicenda si è verificata a giugno, quando Corti e famiglia hanno lasciato Albano Sant'Alessandro, località in cui risiedono, per raggiungere la loro casa in Sardegna, un appartamento del residence Gli Asfodeli di Porto Rotondo. È stato uno choc quando l'uomo ha trovato l'abitazione a soqquadro, con tanto di nuova parete che sottraeva una parte della camera da letto. In sostanza, i vicini di casa, passando per il terrazzino, erano riusciti a introdursi nella casa, provvedendo poi a sfondare un muro per impossessarsi di parte di una stanza.

"Abbiamo aperto la porta della seconda camera da letto al piano superiore e ci siamo resi conto che era stato abbattuto il precedente muro e ne era stato ricostruito un altro circa 4 metri più avanti. In pratica, ci è stata rubata una stanza", è stato il racconto di Corti a L'Eco di Bergamo.

La famiglia ha ovviamente sporto denuncia, e il caso è stato posto all'attenzione della procura di Tempio Pausania. Durante le indagini, tuttavia, è emerso qualcosa di incredibile.

Sfondano il muro per farsi giustizia da soli

La famiglia di Corti possiede quell'appartamento dal 1979. L'uomo e i suoi fratelli lo hanno ereditato alla morte della madre. Ci sarebbe un atto notarile a dimostrare ciò. E nel documento figura anche la stanza parzialmente sottratta.

Cosa è successo, dunque? Si è trattato di "semplici" lavori abusivi? I vicini, una donna di Roma e un uomo di Marino, sono finiti sul registro degli indagati. Le indagini condotte dai carabinieri della stazione di Olbia hanno portato alla luce dei dettagli rilevanti. Pare infatti che i due abbiano voluto riprendersi una stanza presente nelle planimetrie del loro appartamento. Invece di appellarsi alla legge, hanno preferito fare da soli, senza immaginare però le conseguenze.

Si stabilirà nelle giuste sedi a chi debba andare la proprietà della stanza contesa. La coppia è però ora accusata dei reati di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, violazione di domicilio e danneggiamento.

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