Una storia terribile quella che arriva dalla provincia di Ferrara, dove una ragazzina di 14 anni è stata venduta dalla madre a un connazionale come "sposa bambina". La minore, riuscita a scappare dal suo aguzzino, ha trovato salvezza grazie all'intervento di un passante. Una vicenda che ha lasciato la comunità di Ferrara sotto choc.
Stando a quanto riferito dalle autorità locali, la vicenda risale allo scorso sabato (10 gennaio). Era ormai sera quando la ragazzina, riuscita a scappare dal suo "marito-padrone", si è precipitata in strada, cercando aiuto. Per sua fortuna, è stata immediatamente notata da un passante, che l'ha raggiunta e rassicura, per poi provvedere a contattare le forze dell'ordine. Sul posto si sono presentati i carabinieri, che hanno ascoltato la terribile storia della minorenne. La giovane, spaventata e in lacrime, ha spiegato di essere stata portata in Italia dalla madre, andatata prenderla nell'Est Europa. Arrivata nel nostro Paese, la 14enne è stata letteralmente venduta come sposa a un connazionale di 25 anni che non si faceva problemi ad aggredirla brutalmente. A riprova di ciò le condizioni in cui la giovane si trovava: ferita, scarmigliata e scalza.
Esprimendosi in un italiano stentato - ha poi chiesto aiuto a un familiare contattato per telefono - la minorenne ha raccontato tutto. Era stata venduta per soldi subito dopo essere arrivata in Italia (novembre 2025) e da quel momento si trovava vincolata in una sorta di relazione con il 25enne, anche se non risulta alcun atto di matrimonio. A quanto pare la coppia si era spostata in varie zone del Paese prima di stabilirsi nel Ferrarese. Il 25enne, spesso ubriaco e molto geloso, era solito picchiarla. Sabato scorso ci sarebbe stata l'ultima aggressione, quella che ha convinto la 14enne a scappare e a chiedere aiuto.
Compresa la gravità della situazione, i carabinieri hanno provveduto a raggiungere il 25enne e ad arrestarlo per maltrattamenti e lesioni. Su di lui pende inoltre la terribile accusa di atti sessuali con minorenne.
L'uomo si trova ora dietro le sbarre del carcere, come richiesto dalla procura, mentre la ragazzina è stata portata in ospedale, dove ha ricevuto le cure del caso. I medici l'hanno dimessa con una prognosi di 30 giorni.In questi giorni gli accertamenti andranno avanti. Le autorità provvederanno a trasferire la giovane in un luogo più sereno e sicuro.