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Cronaca locale

Presidente Roia: “Affitti brevi, nei condomini serve un limite”

Il titolare dell’appartamento, in quanto titolare di un diritto di proprietà costituzionalmente protetto, può destinarlo a quello che vuole, però questo può anche scontrarsi con le esigenze e i diritti degli altri abitanti del condominio

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«Bisognerebbe verificare il regolamento di condominio per mettere un tetto a un certo numero di immobili interni destinati agli affitti brevi». Ne è convinto Fabio Roia, Presidente del Tribunale di Milano, che lo ha spiegato a margine della 17esima edizione dell’Anaci Day Milano dal titolo «Il futuro dell’abitare - l’amministratore al centro del cambiamento». «Altrimenti - ha aggiunto - c’è il rischio di una trasformazione dell’immobile destinato a uso residenziale. Qui c’è un contenzioso, nel senso che anche la giurisprudenza non è molto chiara. Perché il titolare dell’appartamento, in quanto titolare di un diritto di proprietà costituzionalmente protetto, può destinarlo a quello che vuole, però questo può anche scontrarsi con le esigenze e i diritti degli altri abitanti del condominio, con problemi per esempio nell’utilizzo delle parti comuni, in termini di sicurezza dell’ambiente e anche di buon decoro nell’uso dei vari strumenti come gli ascensori». Un buon amministratore - ha affermato Roia - deve provare a mediare nel momento della stipulazione del regolamento di condominio oppure mettendo all’ordine il giorno di un’assemblea straordinaria questo tipo di tematica», anche visto l’aumento di alloggi destinate agli affitti brevi. Roia ha poi parlato dell’importanza di scegliere ditte affidabili per eventuali lavori nel condominio: «È fondamentale - ha osservato -. Molte volte le ditte che si propongono tendono a risparmiare, magari ricorrendo a imprese subappaltatrici che non assicurano garanzie sul piano dell’internalizzazione delle opere e sulla sicurezza dei lavoratori».