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Sangue a Bologna, scontro fra bande in centro: 20enne ferito a colpi di machete, è in fin di vita

Gli inquirenti pensano che si tratti di un regolamento di conti per questioni di droga. È allarme sicurezza nella città

Sangue a Bologna, scontro fra bande in centro: 20enne ferito a colpi di machete, è in fin di vita
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Non solo Roma, anche a Bologna la serata di sabato 10 gennaio si è tinta di sangue. Un ragazzo tunisino è infatti stato aggredito a colpi di machete, e adesso lotta fra la vita e la morte.

Stando a quanto riferito dalle autorità locali, il terribile episodio si è verificato in via Giovan Battista De Rolandis, nella zona universitaria. Il fatto ha destato grande clamore e preoccupazione, dal momento che vi si trovavano molti studenti. L'allarme è scattato intorno alle 17.30, quando qualcuno ha notato il giovane steso a terra nei pressi del civico 7. Aveva il volto sfigurato e il corpo coperto di tagli sanguinanti. Sul posto si sono precipitati gli operatori sanitari del 118, che hanno tentato di rianimare il giovane, trovato privo di sensi.

Una volta stabilizzato, il ragazzo è stato trasportato d'urgenza al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna, dove è stato prontamente assistito dal personale medico. Purtroppo sembra che il nordafricano si trovi in condizioni disperate. Troppo gravi le ferite, e la perdita di sangue. I medici lo hanno sottoposto a un intervento chiururgico effettuato in urgenza, e adesso il giovane si trova ricoverato nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni sono critiche: il tunisino, risultato essere un 20enne, lotta fra la vita e la morte. La prognosi è riservata.

Sul caso stanno indagando i carabinieri della Compagnia Bologna Centro, assistiti dai colleghi della scientifica. I militari si sono recati in via Giovan Battista De Rolandis per effettuare i rilievi. In prossimità di dove è stato rinvenuto il giovane sono stati trovati alcuni manici di coltello, segno evidente della brutalità dell'aggressione. Una lama, invece, si trovava conficcata nella coscia del ragazzo. Oltre ai vari colpi di machete e coltello, la vittima sarebbe stata anche colpita con calci e pugni. Secondo gli inquirenti potrebbe trattarsi di una resa dei conti fra gruppi di spacciatori che si contendono la zona nei pressi dell'università.

L'episodio ha destato grandissima preoccupazione nei cittadini. "La violenza consumatasi a colpi di machete in zona universitaria a Bologna e che ha visto protagonisti nord africani ed extracomunitari è l'ennesimo episodio dovuto allo stato di totale abbandono e di assenza di controllo in cui ormai si trovano ampie parti della città. Una situazione determinata dalle scelte buoniste e permissiviste del Comune che hanno attratto a Bologna ogni genere di sbandati, utili per alimentare l'industria dell'accoglienza su cui si fondano gli interessi economici di troppe realtà spacciate come solidali ma in realtà interessate solo a fare soldi con la connivenza ideologica e politica delle sinistre", ha duramente commentato Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.

"Anche su questo si alimenta il mercato della droga, nell'ambito del quale risultano maturati i fatti di stanotte, composto da spacciatori e da irregolari, tanto cari ai collettivi e centri sociali grazie ai quali si regge l'amministrazione locale. Finché non verrà reciso il rapporto con queste realtà, che sabotano ed ostacolano ogni azione, sarà impossibile fare vere politiche di sicurezza a Bologna", ha concluso.

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