Nel giorno in cui la giunta regionale stanzia 102 milioni di euro per gli extracosti del nuovo Padiglione Sforza core del Policlicnico, vengono annunciate le dimissioni del direttore generale Matteo Stocco (per la precisione le ha presentate venerdi). Il motivo? Sembra che questa volta la lotta intestina per le nomine dei vertici della sanità, ovvero Asst e Ats, che scadranno a dicembre non c’entri ma che al direttore, già dg dell’Asst dei Santi, sia arrivata una nuova offerta di lavoro dal settore privato. Stocco, dopo 14 anni ai vertici degli ospedali pubblici lombardi lascia il sistema sanitario regionale per intraprendere una nuova avventura in una multinazionale. E quando i treni passano e le proposte rispondono pienamente al riconoscimento di merito che ci si è guadagnati non si possono lasciar andare...
«Non è stata una scelta semplice - dichiara Matteo Stocco -. Lascio un’istituzione alla quale ho dedicato tre anni intensi e straordinari, con l’orgoglio dei risultati raggiunti insieme al presidente Marco Giachetti e a tutta la squadra. La consapevolezza di lasciare un’organizzazione solida, preparata ad affrontare l’apertura del Nuovo Padiglione, mi consente di accettare questa sfida con serenità e fiducia». Il presidente della Fondazione Marco Giachetti accoglie «la decisione di Stocco con sincero rammarico, soprattutto alla vigilia di un traguardo così importante, ma anche con grande rispetto e comprensione. La proposta ricevuta testimonia il suo valore manageriale e rappresenta un riconoscimento anche del lavoro straordinario realizzato insieme».
Stocco, quindi, non taglierà il nastro del nuovo Policlinico che ha seguito negli ultimi tre anni passo passo con il presidente Giachetti: a fine anno il Padiglione Sforza sarà pronto. Dedicato alle degenze con i suoi oltre 800 posti letto, per una superficie di 67.542 metri quadrati, l’edificio è formato da un corpo centrale sul cui tetto si trova il Giardino Terapeutico, con a fianco due strutture di 7 piani ciascuna, il Settore A e il Settore B. Il Settore A ospita le attività medico-chirurgiche, un’area polispecialistica medica per pazienti cronici e fragili, e le chirurgie super-specialistiche, con particolare attenzione all’area dedicata ai trapianti ed ai percorsi di cura multidisciplinari. Il Settore B è dedicato alla salute della donna e del bambino con le relative aree dell’emergenza-urgenza. Nel Settore C si trovano le sale chirurgiche, le sale parto e la diagnostica ad alta tecnologia.
Per quanto riguarda il finanziamento di 102 milioni l’assessore Bertolaso spiega che « Regione Lombardia interviene per risolvere un ulteriore passaggio finanziario e consentire di arrivare alla conclusione di un’opera importante».
