Cronaca locale

Sorrisi e solidarietà: la Befana della polizia fa visita ai bimbi malati

Nel giorno dell’Epifania una poliziotta travestita da Befana ha regalato momenti di serenità ai piccoli pazienti del Gemelli di Roma

Sorrisi e solidarietà: la Befana della polizia fa visita ai bimbi malati

Un appuntamento che ormai è divenuto una sorta di tradizione. Anche quest’anno la Befana della polizia di Stato si è recata al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma per far visita e offrire un momento di gioia ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici dell’ospedale e ai loro genitori.

La dolce vecchietta è arrivata a bordo di una volante. Nel suo viaggio non è stata sola: a farle compagnia i poliziotti della Questura di Roma, gli agenti della polizia postale e della stradale. Giunta a destinazione, ad accogliere la Befana c’erano i professori Antonio Ruggiero, Direttore UOSD Oncologia pediatrica, Gianpiero Tamburrini, Direttore UOC Neurochirurgia infantile, e la dottoressa Antonella Guido, psicologa e psicoterapeuta Oncologia Pediatrica, oltre a medici e operatori sanitari.

Una visita decisamente dolce. La Befana, infatti, ha portato regali e dolcetti ai piccoli degenti con la speranza di riuscire a regalare loro, per quanto possibile, sorrisi e spensieratezza e far sentire la vicinanza e la solidarietà della polizia. Il primo incontro si è svolto nel salone di ingresso dell’ospedale: qui c’erano tanti bambini incuriositi dall’insolita presenza. Divertiti, i piccini si sono avvicinati alla Befana per salutarla. La vecchietta, poi, accompagnata da un agente ha visitato alcuni reparti della struttura sanitaria.

Una visita significativa ma non l’unica della giornata. La Befana ha successivamente fatto visita anche agli ospiti della Casa Accoglienza "Mater Admirabilis" della Fondazione UT VITAM HABEANT presieduta da Mons. Andrea Manto. Qui ad attenderla c’erano bambini e mamme ucraine. A loro la dolce vecchietta ha fatto dono di giocattoli e cioccolata con l’augurio che la guerra nel loro Paese cessi presto.

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