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Svolta nelle indagini sull'omicidio di Franka Ludwig: fermati il compagno e un'amica

L'estetista tedesca è stata trovata senza vita a luglio a San Godenzo. I carabinieri hanno fermato Emiliano Milza e Simona Hirsch, accusati di concorso in omicidio premeditato

Svolta nelle indagini sull'omicidio di Franka Ludwig: fermati il compagno e un'amica
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Sono Emiliano Milza e Simona Hirsch le due persone fermate per l’omicidio di Franka Ludwig, la cittadina tedesca di 52 anni trovata senza vita lo scorso 2 luglio in una zona boschiva del comune di San Godenzo (Firenze), lungo la strada provinciale 95 “Del Castagno”. I due, rispettivamente compagno e amica della vittima, sono stati fermati questa mattina.

I provvedimenti di fermo d’indiziato di delitto sono stati eseguiti dai carabinieri del reparto operativo di Borgo Ognissanti, insieme al Nucleo investigativo di Firenze e alla Compagnia di Pontassieve, su disposizione della Procura della Repubblica di Firenze che coordina le indagini.

Il corpo della donna, estetista tedesca titolare di un centro estetico in Germania, era stato rinvenuto sul ciglio di un tratto sterrato con profonde ferite al capo e a un arto. In un primo momento l’episodio era apparso riconducibile a un incidente stradale, ma gli accertamenti successivi hanno portato gli investigatori a ipotizzare una messinscena.

L’ipotesi accusatoria

Secondo quanto ricostruito nel corso di un’articolata attività investigativa – condotta con metodi tradizionali, tecnici e scientifici e supportata anche da strumenti di cooperazione giudiziaria internazionale con Germania e Georgia – l’uomo avrebbe avuto il ruolo di ideatore, organizzatore e mandante dell’omicidio, mentre la donna avrebbe agito come organizzatrice ed esecutrice materiale.

Le indagini hanno portato all’escussione di oltre 140 fonti testimoniali. In base all’impianto accusatorio, Emiliano Milza avrebbe conosciuto Franca Ludwig nel 2016, avviando nei suoi confronti un lungo processo di manipolazione affettiva finalizzato alla sottrazione di denaro, culminato nel concepimento di un figlio nato nel 2025 tramite ovodonazione eterologa.

Le polizze assicurative

A circa un mese dalla nascita del bambino, l’uomo avrebbe stipulato cinque polizze assicurative sulla vita della vittima, versando la prima rata semestrale e inserendo una clausola che prevedeva la triplicazione dell’indennizzo in caso di decesso dovuto a incidente stradale. L’importo complessivo dell’eventuale risarcimento avrebbe superato i tre milioni di euro. Nel corso di un soggiorno turistico organizzato sul monte Falterona, l’uomo avrebbe convinto la compagna a una passeggiata nei boschi in compagnia dell’amica, oggi fermata.

La ricostruzione del delitto

La mattina del 2 luglio, dopo la somministrazione occulta di una massiccia dose di un ipnotico benzodiazepinico, l’uomo si sarebbe allontanato, lasciando alla complice la fase esecutiva. Quest’ultima avrebbe trasportato la vittima in stato di semi-incoscienza fino a un tratto di strada isolato, colpendola ripetutamente al capo con una grossa pietra e investendola successivamente con il veicolo, per poi abbandonarne il corpo allo scopo di simulare un sinistro stradale.

Perquisizioni e altri reati contestati

Contestualmente ai fermi, i militari hanno eseguito perquisizioni domiciliari, locali e informatiche, anche nei confronti di un consulente del lavoro fiorentino indagato per concorso in frode assicurativa, che avrebbe assistito Milza nella scelta delle compagnie e degli agenti assicurativi.

È stato sequestrato materiale ritenuto rilevante per le indagini. Nel quadro provvisorio delle accuse, agli indagati vengono contestati anche i reati di maltrattamenti aggravati contro familiari, truffa aggravata e frode assicurativa.

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