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Accette, coltelli e risse: le notti folli e violente dei maranza a Trento e a Venezia

Da Pergine a Mestre, risse con accette, coltelli e bottiglie rotte agitano i weekend. Feriti e paura tra residenti e passanti

Accette, coltelli e risse: le notti folli e violente dei maranza a Trento e a Venezia
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È stato un weekend di violenza anche nella pacifica Pergine Valsugana, in provincia di Trento, questo che si è appena concluso. Mentre era in corso la tradizionale manifestazione “Magna e tasi” nel cuore della città, a pochi passi è esplosa una rissa che ha coinvolto due persone e durante la quale è apparsa perfino un accetta. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine ma non è il singolo episodio a preoccupare, bensì il ripetersi costantemente di episodi di simile violenza in tutto il Paese, che richiederebbero l’accensione di un faro importante per capire l’evoluzione del fenomeno e il suo contrasto.

A Pergine Valsugana è iniziato tutto attorno alle 23 di sabato notte, attorno alle 23, quando la piazza era ancora gremita di gente nei bar. Complice la bella serata dal sapore estivo e la festa, infatti, la città era ancora vivace a quell’ora della sera ma il clima di serenità è stato improvvisamente sconvolto da una rissa violenta che ha coinvolto un gruppetto di persone: da una parte alcuni tunisini di 24 e 25 anni, dall’altra due passanti. Ci sono stati violenti calci e pugni ma a un certo punto è spuntata anche un’ascia in mano a uno dei contendenti stranieri, utilizzata per colpire alla schiena l’avversario. Fortunatamente le conseguenze non sono state gravi, nessuno è rimasto ferito gravemente, ma l’epilogo poteva essere ben diverso. Una persona è stata comunque accompagnata in ospedale per ferite da taglio e sono state sequestrate quattro armi, tre coltelli oltre l’ascia.

I presenti non hanno perso tempo nell’allertare le forze dell’ordine, che sono riuscite ad arrivare rapidamente e bloccare alcuni dei contendenti ma le indagini sono ancora in corso per accertare le ragioni della rissa e la dinamica. “Quello che è successo è gravissimo. In mezzo alle persone con un'accetta è assurdo, spero che i responsabili si facciano almeno qualche anno di galera”, ha dichiarato il sindaco di Pergine, Marco Morelli. “I video che stanno girando in queste ore mostrano le immagini di una violenza intollerabile. Dalle prime ricostruzioni di chi era presente, subito dopo avrebbero sfrecciato ad alta velocità schiantandosi per poi gridare ‘Trentini di merda’”, ha dichiarato Francesca Gerosa, presidente di FdI in Trentino. È una speranza, quella del sindaco, che ha poche basi di concretezza nell’attuale contesto legislativo ma il senso delle parole del sindaco è piuttosto chiaro, perché dovrebbe essere necessario reprimere questo tipo di situazioni, fare prevenzione.

Scene simili si sono viste di recente anche a Mestre, dove nel weekend si è registrata l’ennesima rissa con, anche in questo caso, l’utilizzo di lame.

Oltre ai coltelli si è fatto uso di bottiglie rotte e sono stati lanciati tavoli e sedie. Ed è solo uno dei tanti esempi, perché ormai ciò che fino a pochi anni fa rappresentava l’eccezione nel nostro Paese è divenuta la regola, una consuetudine alla quale non si fa più nemmeno troppo caso.

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