Erano usciti a cercar funghi, sabato pomeriggio. E non sono più rientrati.
Due escursionisti di 62 e 58 anni sono morti sui monti della provincia di Como: non si conoscevano ma per una strana coincidenza del destino sono stati dati per dispersi nelle stesse ore. Il primo in Val Cavargna e il secondo nell’Erbese. Il loro mancato rientro aveva fatto scattare l’allarme e l’attivazione delle ricerche. I corpi sono stati individuati e poi recuperati in entrambi i casi, a sera inoltrata, dai vigili del fuoco.
A Cusino, in località Malè, era stata segnalata la scomparsa di un 62enne residente nella zona, che era uscito da solo, come d’abitudine, a cercare funghi. I soccorritori hanno trovato l’auto dell’uomo e hanno poi perlustrato le zone circostanti e i sentieri che partivano da quell’area: nella serata di sabato hanno individuato il corpo, purtroppo già senza vita del disperso. I vigili del fuoco ipotizzano che l’uomo sia scivolato e si sia ferito in maniera importante mentre camminava in una zona impervia. L’allarme per il secondo disperso era scattato a Eupilio. I familiari di un uomo di 58 anni di Cesana Brianza hanno riferito che il congiunto era andato da solo a raccogliere funghi nei boschi nei dintorni di Erba e che non era rientrato. Anche in questo caso le ricerche hanno permesso di ritrovare il corpo del cinquantottenne.
L’uomo era già morto quando è stato individuato e raggiunto. E anche in questo caso non è stata ricostruita con esattezza la dinamica dell’incidente né individuata la causa della morte. In entrambi i casi le ricerche sono state coordinate dai Vigili del fuoco del comando di Como e sono intervenuti a Eupilio le squadre dei distaccamenti di Erba e Canzo e a Cusino di Dongo e Menaggio. Non solo.
Sono stati anche coinvolti gli specialisti dei gruppi speleo alpino fluviali e gli operatori con i droni e i sistemi di ricerca e geolocalizzazione arrivati da Lecco e Milano. E su entrambe le ricerche hanno partecipato i volontari del soccorso alpino. Mobilitati poi gli operatori del 118 e i carabinieri. Ora le salme sono a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Chi ama andar per funghi in montagna dovrebbe avventurarsi accompagnato. Ogni escursione va affrontata in compagnia per poter chiedere aiuto in caso di infortunio o se si perde l’orientamento. È importante indossare sempre le scarpe da trekking e non, ad esempio, gli stivali di gomma.
