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"Li abbiamo accolti e loro fanno atti immondi contro di noi". Il dolore di una vittima di stupro

Ospite a Dritto e Rovescio, una donna ha raccontato l'orrore subìto: è stata violentata da un giovane straniero

"Li abbiamo accolti e loro fanno atti immondi contro di noi". Il dolore di una vittima di stupro

Un'autentica storia dell'orrore quella raccontata a Dritto e Rovescio, programma che va in onda su Rete4. In collegamento con lo studio, la donna, che non ha voluto mostrare il proprio volto, ha riportato una vicenda a dir poco agghiacciante: un episodio di violenza subito da lei, ma che ricorda da vicino quanto commesso nei confronti di tante altre vittime. Maria, questo il nome scelto per colei che ha riportato la testimonianza, si è fatta dunque rappresentante di tante altre vittime di violenza sessuale subita da parte di cittadini stranieri, alcuni anche di seconda generazione.

Scossa e amareggiata, la donna si è lanciata in un vero e proprio sfogo.

Maria ha raccontato di essere stata aggredita in un sottopasso, a Modena. La donna si trovava in bici, e a un certo punto si è imbattuta in un ragazzo straniero. Questi le ha teso un agguato, facendola cadere dalla bicicletta e sbattendola a terra. Salito su di lei, con un ginocchio premuto contro il suo petto, l'ha afferrata alla gola, stringendo fino a farle perdere i sensi. Dopo averla legata, l'ha trascinata dietro un cespuglio e a quel punto ha abusato sessualmente di lei. Conclusa la violenza sessuale, le avrebbe detto con assoluta calma: "Adesso ti devo uccidere perché mi hai visto in volto".

Lo straniero avrebbe usato la corda, impiegata per legarle i polsi, per strangolarla. In quei momenti di terrore, Maria avrebbe urlato e si sarebbe svincolata. In un momento di distrazione del suo aguzzino, sarebbe riuscita a scappare. "Mi sono spaventata tantissimo, oltretutto ho riportato dei danni psicofisici e sono seguita da degli psicologi, da degli psicoterapeuti, perché di notte mi sveglio ancora con questi flashback di lui che viene fuori da questo cespuglio e che mi aggredisce", ha dichiarato la vittima. "Sto malissimo, la mia vita si è rovesciata e ho anche perso il posto di lavoro perché ero in mutua. Questo ragazzo mi ha rovinato la vita".

Il fatto che il giovane avesse con sé una corda fa pensare che la violenza fosse premeditata.

"La stragrande maggioranza dei reati che vengono commessi anche dalle mie zone sono commessi da extracomunitari e secondo me c'è un'immigrazione incontrollata", si è sfogata la donna. "Io penso che noi li abbiamo accolti, gli abbiamo dato agevolazioni e quant'altro, li abbiamo presi perché ci aiutassero a pagare le pensioni dei nostri anziani. Cosa stanno facendo? Commettono degli atti immondi verso noi e verso il nostro il nostro paese". In conclusione: "Io sopravvivo.

Ho cambiato tutte le mie abitudini, non vado più a correre, non vado più in bicicletta, perché quando mi trovo in zone un po' isolate mi assalgono gli attacchi di panico e non riesco più ad avere la vita che avevo prima".

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