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A Modena ferite 5 donne e 3 uomini, una ha le gambe amputate

La più grave è una donna di 55 anni, dopo essere stata investita dalla Citroen C3 impazzita era stesa sotto una vetrina di un negozio di abbigliamento, con alcuni passanti che hanno provato a darle i primi soccorsi porgendole dell'acqua

A Modena ferite 5 donne e 3 uomini, una ha le gambe amputate
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La più grave è una donna di 55 anni, dopo essere stata investita dalla Citroen C3 impazzita era stesa sotto una vetrina di un negozio di abbigliamento, con alcuni passanti che hanno provato a darle i primi soccorsi porgendole dell'acqua. Ha avuto le gambe amputate dallo schianto, è stata portata in elicottero all'ospedale Maggiore di Bologna ed è difficile dire se la situazione riuscirà ad essere stabilizzata. Sono otto i feriti del pomeriggio di terrore in centro a Modena, cinque donne e tre uomini. Quattro sono gravi, tre molto meno. Secondo il bilancio forntio da fonti dell'Ausl a Modena, ospedale di Baggiovara, sono ricoverati in condizioni gravi una 53enne e una 69enne, preoccupa meno un 69enne. Al Maggiore di Bologna, appunto, la ferita più grave, la 55enne, mentre meno preoccupanti, per quanto gravi, sono le condizioni di un 52enne: entrambi sono comunque Rianimazione. Altre tre persone, una 27enne, una 71enne e un 47enne sono in condizioni non gravi al Policlinico di Modena. Persone che hanno semplicemente avuto la sfortuna di trovarsi al posto sbagliato nel momento in cui il 30enne Salim El Koudri ha accelerato, puntando in due punti diversi sul marciapiede, in un tratto della zona a traffico limitato di via Emilia Centro, la Ghirlandina sullo sfondo e la gente che faceva shopping e aperitivi nelle vie a fianco. Ferito anche Luca Signorelli, uno dei testimoni che poi ha contribuito a bloccare l'automobilista. "Mentre tento di soccorrere la signora con le gambe amputate - ha spiegato ai cronisti, la testa ancora grondante di sangue - lui scappa. Quindi l'ho inseguito, nel frattempo altre 4-5 persone mi sono venute dietro. È sparito dietro una pila di macchine e poi è risaltato fuori con un coltello in mano. Blaterava qualcosa ma non era italiano".

"Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l'altro alla testa. È partita una colluttazione - racconta Signorelli - Un fendente sono riuscito a evitarlo, l'altro l'ho preso. Poi gli ho bloccato il polso. E poi l'ho neutralizzato". Aiutato anche da altri passanti.

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