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Sbandati, maranza e pusher, così il centro di Firenze fa paura la notte: “Non c'è bellezza senza sicurezza”

Il capoluogo toscano, secondo i racconti della cronaca locale, è ostaggio della paura: le donne hanno paura a uscire di casa o di rientrare tardi dal lavoro

Sbandati, maranza e pusher, così il centro di Firenze fa paura la notte: “Non c'è bellezza senza sicurezza”

Firenze è nota per le sue bellezze: non è un caso che sia da decenni una delle mete più ambite del turismo culturale nel nostro Paese. Ha uno dei patrimoni artistici più ricchi del pianeta concentrati in pochi km quadrati, una storia enogastronomica di eccellenza e la fama per la tipica accoglienza italiana. Tutti elementi che ne fanno una destinazione di prim'ordine, dove i turisti trovano arte e cultura durante il giorno e movida la sera tra i locali del centro. Ma è qui che si rompe la magia, stando ai racconti affidati a La Nazione dei residenti e dei commercianti che vivono il centro di Firenze con il disincanto di chi conosce la città e, soprattutto, l’ha vista cambiare negli ultimi anni e perdere il senso di sicurezza a causa dei troppi sbandati.

“La sera finiamo tardi di lavorare e quando dobbiamo andare a prendere la macchina abbiamo paura. Via Teatina fa paura anche durante il giorno. Ci sono persone che dormono, spesso si vedono movimenti sospetti e la strada viene utilizzata dai pusher”, ha dichiarato la dipendente di uno dei locali tanto amati dai turisti. Un’altra donna che vive Firenze per lavoro, proprio in città, è stata vittima di un episodio spiacevole: “Una volta sono salita in auto e due uomini hanno iniziato a bussare ai finestrini. Non è successo niente, ma mi sono spaventata moltissimo. Da allora cerco sempre di farmi accompagnare quando esco dal lavoro”. Riccardo Tarantoli, presidente del Silb Confcommercio Firenze ha sottolineato che “molte persone hanno paura a uscire di casa o a rientrare dal lavoro. È un problema che non può essere ignorato”. Le misure finora adottate non sono strutturali, perché “la presenza degli steward nei fine settimana è un intervento di facciata. Il problema va affrontato in maniera seria e collegiale, coinvolgendo tutte le associazioni che operano nel mondo della notte. Serve una strategia complessiva”.

Questo è ovviamente un problema che si ripercuote su diversi ambiti, compreso il mercato del lavoro, perché trovare persone disposte a uscire tardi dai negozi o dai locali è sempre più difficile. Non per mancanza di voglia di lavorare ma per sopraggiunta paura di essere aggredite, derubate, rapinate e, nel caso delle donne, anche molestate. “Noi locali e ristoranti facciamo sempre più fatica a trovare donne disponibili a lavorare la sera. Ho sei donne che lavorano con me e per due di loro ho messo a disposizione un appartamento sopra il locale per consentire loro di rientrare in sicurezza. Sono ragazze che stanno completando il percorso di studi e ho ritenuto fosse la soluzione migliore”, ha aggiunto Tarantoli, secondo il quale “da quando sono presidente, ormai da otto anni, la situazione è cambiata in peggio. L’accoglienza funziona se è accompagnata da controlli e da un reale inserimento nel mondo del lavoro”. Dalle sue parole emerge anche il racconto dell’ultimo episodio, avvenuto nella centralissima piazza Santa Croce: “Tre coppie sono state assalite da un gruppo di sette maranza. Noi abbiamo cercato di aiutarli.

Firenze è la città più bella del mondo, ma non può esserci bellezza senza sicurezza. È arrivato il momento di affrontare il problema senza minimizzarlo”. La domanda è sempre la stessa: come si può accettare che le nostre città siano prigioniere di delinquenti e soggetti che odiano il nostro Paese?

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