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Cronaca nera

Milano, studentessa tedesca in Erasmus violentata da due stranieri

La 21enne sarebbe stata aggredita e trascinata in un luogo appartato nei pressi di via Padova

Carabinieri

«In realtà non si sa ancora niente». I carabinieri lo dicono così, senza giri di parole. Perché in questa storia, almeno per ora, c’è soltanto un racconto. Non c’è un referto medico. Non c’è una denuncia. E non ci sono testimoni della violenza. C’è però una ragazza di 21 anni, tedesca, a Milano per l’Erasmus e fino a ieri sera ricoverata alla clinica Mangiagalli. E ci sono le poche frasi, spezzate, che ha affidato a due sconosciuti all’alba di ieri.

Sono le 4.50, la città è ancora al buio. In fondo a via Giacosa, traversa di via Padova - ai margini di quella NoLo che negli ultimi anni si è riempita di locali, enoteche e tavolini da aperitivo - due giovani turisti italiani stanno rientrando in albergo. Vedono due uomini che litigano, si mettono in mezzo, riescono a separarli. I contendenti se ne vanno, ognuno per la sua strada. Ed è proprio in quel momento che dal nulla compare lei. Più tardi, ai carabinieri del Radiomobile, i due ragazzi la descriveranno «sotto shock, scossa e da sola». Non parla bene l’italiano, si rivolge a loro in inglese. E con fatica, una parola dopo l’altra, dice di essere stata violentata in strada da due uomini, stranieri, molto probabilmente nordafricani. Nel suo racconto confuso c’è anche un locale, dove avrebbe incrociato almeno uno dei due. Uno di loro, pare, aveva il cappuccio calato sulla testa.

L’allarme scatta subito. A due passi dal parco Trotter arrivano le pattuglie del Radiomobile e un’ambulanza che la trasporta in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico e poi alla Mangiagalli, dove la prendono in carico gli specialisti del Svsed, il Soccorso violenza sessuale e domestica. Quando è stata soccorsa era in stato confusionale, anche perché aveva bevuto. Per questo gli investigatori della compagnia Duomo, che coordinano le indagini, non hanno ancora potuto ascoltarla formalmente. L’abuso sarebbe accaduto in via Pietro Crespi, a poche decine di metri dal punto in cui la 21enne ha incontrato i due turisti, mentre tornava allo studentato dove vive dopo una serata fuori. Questo, per ora, è tutto. I pochi punti fermi li hanno messi a verbale i due ragazzi italiani: la lite a cui hanno assistito, poi l’arrivo della giovane e quella confidenza drammatica raccolta per primi.

Il resto dovrà arrivare dopo. Dalla denuncia, quando la studentessa sarà in grado di presentarla. Dal referto della Mangiagalli, dalle telecamere della zona, che potrebbero aver registrato l’aggressione. E, una volta individuato con certezza, anche dal locale in cui la ragazza avrebbe trascorso la serata: l’ipotesi è che lì, durante la notte o all’uscita, abbia incrociato almeno uno degli uomini che accusa.