Ha investito due ragazzi in scooter uno dei quali, di appena 17 anni, è morto sul colpo - e si è dato alla fuga senza prestare soccorso, lasciando l'auto incidentata sul luogo della tragedia. Ma la fuga del pirata che nella notte fra venerdì e sabato ha causato lo schianto mortale sul lungomare di Fiumetto, a Marina di Pietrasanta, in Versilia, è durata poco: l'uomo si è costituito ieri pomeriggio e dovrà rispondere di omicidio stradale con l'aggravante dell'omissione di soccorso.
La vittima è il giovane Gabriele Martini, viareggino, che ha perso la vita dopo essersi scontrato contro la fiancata di un Suv, un Range Rover con targa svizzera. Ferito in modo grave l'amico diciottenne, anche lui di Viareggio, che si trovava con lui in sella allo scooter, mentre la persona alla guida dell'auto è fuggita senza chiamare i soccorsi, assieme agli altri occupanti dell'auto. Si tratta di un imprenditore catanese di 34 anni, Luigi Giordano, con casa in affitto a Forte dei Marmi, che è stato intercettato in uno dei posti di blocco predisposti dalla polizia lungo il litorale.
L'incidente è avvenuto attorno alle 4 del mattino di sabato nelle vicinanze del Twiga, il celebre locale da ballo della movida versiliese. La dinamica è ancora tutta da chiarire, probabilmente l'auto stava compiendo un'inversione a U prima dell'impatto: ciò che è certo è che Gabriele è deceduto sul colpo, a causa delle gravi ferite riportate nel violento schianto. Non appena scattato l'allarme, sul posto sono intervenuti uomini e mezzi inviati dalla centrale operativa del 118: in zona è arrivato anche l'elisoccorso Pegaso, che ha trasportato il diciottenne in codice rosso all'ospedale Cisanello di Pisa.
Da quanto trapela, il conducente dell'auto che aveva passato la serata proprio al Twiga - sarebbe stato identificato partendo dalle informazioni sull'auto e le forze dell'ordine erano già sulle sue tracce: i poliziotti lo hanno «girato» ai carabinieri che lo hanno portato in ospedale per fare gli accertamenti tossicologici. Nelle ore precedenti il sindaco di Pietrasanta
Alberto Giovannetti aveva lanciato un appello: «Le persone coinvolte nell'incidente e che se ne sono allontanate si costituiscano».
A incastrare l'imprenditore sarebbero state le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona. Le stesse immagini potranno aiutare gli inquirenti a capire chi fosse in auto con l'uomo al momento dell'impatto. «La città di Viareggio scrive intanto la sindaca Sara Grilli - si è fermata per la perdita di un ragazzo e la sofferenza di un altro giovane che lotta per la vita. In momenti come questi non servono commenti né giudizi, ma solo stringersi attorno alle famiglie, condividere il loro dolore e custodire con rispetto il silenzio che accompagna tragedie così difficili da comprendere».
L'episodio arriva a pochi giorni da un'altra tragedia che ha sconvolto la Versilia: venerdì scorso due giovani di 23 anni abitanti a Pietrasanta e Seravezza - Nicolò Guazzelli e Gabriele Seragini - avevano perso la vita in sella ad uno scooter sull'isola d'Elba dove i due amici erano in vacanza.