Alberghi e ristoranti vietano l’accesso ai bambini

Aumentano i locali e gli hotel che non accettano i bimbi. E non solo in Italia

Alberghi e ristoranti vietano l’accesso ai bambini

Sempre più difficile riuscire ad andare al ristorante o passare una vacanza in alberghi e resort se si hanno dei bambini. E tanti sono coloro che scelgono un locale proprio perché vieta l’accesso ai bimbi piccoli. In Italia è un fenomeno scoppiato solo da qualche anno, ma nel resto del mondo è invece una consuetudine. Nato negli Stati Uniti, il childfree ha preso piede un po’ ovunque. Francia, America Latina, Spagna, Grecia. E adesso anche in Italia. Forse anche perché sono sempre più i single e le coppie che non hanno bambini. Basti pensare che, secondo gli ultimi sondaggi, nel nostro Paese questi sono il 21,5% del totale.

La soluzione di alberghi e ristoranti

Alberghi e ristoranti sono quindi corsi ai ripari. Quattro anni fa era stato il caso di un ristorante ristorante romano a fare clamore. Il proprietario aveva infatti esposto un cartello dove spiegava che l’accesso era vietato ai bambini minori di cinque anni, proprio perché precedentemente si erano verificati spiacevoli episodi. Dovuti naturalmente alla maleducazione. Di bambini e genitori. L’ultimo caso è avvenuto pochi giorni fa a Villa di Tirano, comune in provincia di Sondrio, in Valtellina, dove il titolare di una pizzeria ha messo in bella mostra un avviso: l’ingresso è vietato ai bambini urlanti. Con anche la soluzione per risolvere il problema, e cioè quella di lasciare i pargoli strillanti a casa, con i nonni o la baby sitter. I clienti del locale si sarebbero infatti più volte lamentati con il proprietario degli schiamazzi di bimbi urlanti.

Bambini ammessi, solo se ben educati

Si sa, non è mai piaciuto a nessun bimbo passare molto tempo chiuso in un ristorante. Chi di noi non si stufava da piccolo? Qualcuno magari piangeva, altri iniziavano a correre tra i tavoli, arrecando notevole disturbo agli altri clienti del locale che volevano solo mangiare una pizza in tranquillità. A questo punto, per non perdere avventori ormai stanchi del chiasso, il proprietario ha dovuto trovare una soluzione per salvare capra e cavoli: l’ingresso è ammesso solo se i bambini sono educati e non urlano. Il cartello si è reso necessario perché neppure chiedere ai genitori di calmare i figli era servito granché.

Come riportato da Il Giorno, il titolare, fiero della sua decisione anche per ragioni di sicurezza, ha ammesso: “C'era anche il rischio che qualcuno potesse farsi del male, ma il mio invito è sempre caduto nel vuoto e allora ho preso questa iniziativa, consapevole del fatto che rischio seriamente di perdere una parte della clientela, ma altrettanto sicuro che un'altra consistente parte continuerà a frequentare il mio locale e non ci abbandonerà perché mangerà in assoluto relax”.

In Germania Under 14 solo fino alle 17

Un ristorante tedesco di Binz, sull’isola di Rugen, ha deciso invece di accettare i minori di 14 anni, ma solo fino alle 17, dopo questo orario il locale diventa esclusivamente frequentato da adulti che possono rilassarsi e cenare in tranquillità. Molti anche i siti internet che hanno deciso di cavalcare l’onda proponendo on line ristoranti, alberghi, B&B solo per adulti. In Italia ancora no, ma nel resto del mondo questo fenomeno sta interessando anche compagnie aeree e negozi.

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