AstraZeneca, Palù adesso rivela: "Chi farebbe bene a non farlo..."

Il presidente dell'Aifa afferma a Porta a Porta: "Il vaccino ha provocato su alcune donne delle trombosi, magari che hanno difetti di coagulazione, donne che prendono la pillola. Meglio che non lo facciano queste persone? Potrebbe essere così ma aspettiamo"

AstraZeneca, Palù adesso rivela: "Chi farebbe bene a non farlo..."

Il caso AstraZeneca continua a far discutere. Dopo la sospensione del vaccino da parte dell'Aifa, si attende il verdetto dell'Ema, fissato per giovedì prossimo per poter riprendere, in caso di verdetto positivo la somministrazione delle dosi. Da più parti, Astrazeneca e soprattutto Ema in testa, sono arrivate rassicurazioni sulle possibili correlazioni tra le morti sospette per trombosi e la somministrazione del vaccino. Ma le parole pronunciate questa sera a Porta a Porta dal professor Palù, presidente dell'Aifa, fanno riflettere. Palù non ha usato giri di parole ed ha affermato: "Il rapporto rischi-benefici è nettamente a favore dei benefici. Ovviamente si deve attendere la valutazione dell'Ema, che probabilmente darà una nota di avvertenza perché se soggetti femminili con problemi di coagulazione hanno avuto questa trombosi, probabilmente bisognerà studiare e chiedere maggiore attenzione verso questi soggetti". E ancora: "Il vaccino ha provocato su alcune donne delle trombosi, magari che hanno difetti di coagulazione, donne che prendono la pillola. Meglio che non lo facciano queste persone? Potrebbe essere così ma aspettiamo". Insomma, secondo quanto dichiarato da Palù, molto probabilmente giovedì l'Ema potrebbe correggere il tiro sul vaccino. Intanto non resta che affidarsi alle considerazioni arrivate dall'Ema proprio in queste ore.

La direttrice dell'Ema, Emer Cooke ha fatto sapere che la revisione sul vaccino è stata decisa a seguito di preoccupazioni emerse per alcuni casi di trombosi in persone alle quali era stato somministrato il siero: "La nostra priorità è assicurarci della sicurezza del vaccino", ha precisato la direttrice dell'Ema. Per il momento, però, precisa Cooke, "non ci sono indicazioni che il vaccino abbiamo causato queste condizioni. Durante la sperimentazione le persone hanno mostrato numeri minimi di trombosi".

Bisognerà attendere ancora un giorno per capire quanto sia sicura la somministrazione di AstraZeneca. In questo momento sono stati inviati migliaia di sms in tutta Italia per annullare tutti gli appuntamenti previsti nelle giornate di oggi e di domani. Il governo ha comunque fatto sapere che lo stop di questi giorni potrebbe essere recuperato nel giro di due settimane con un fitto piano di somministrazioni. Intanto, va ricordato, che nel secondo semestre verrà incrementata la somministrazione di Pfizer con l'arrivo in Ue di circa 10 milioni di dosi. Il tutto per accelerare un piano vaccinazioni che diventa sempre più fondamentale per la ripresa del Paese e del suo tessuto economico.

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