Aumentano i centenari in Italia, sono oltre 17mila: Covid impatta meno su chi ha più di 105 anni

A dare i numeri è l'Istat. Secondo il rapporto la generazione dei "super centenari" è più resistente rispetto alle altre fasce di anziani

Aumentano i centenari in Italia, sono oltre 17mila: Covid impatta meno su chi ha più di 105 anni


Le persone in Italia con più di 100 anni sono oltre 17 mila. A dare il numero è l'Istat nel suo rapporto sui centenari del Paese aggiornato a inizio 2021. Nello specifico, i residenti che superano la soglia delle 100 candeline sono 17.177 al 1° gennaio 2021. La quasi totalità (l'83%) è costituita da donne. Oltre mille di loro hanno raggiunto e superato i 105 anni di età e anche in questo caso 9 su 10 sono donne. Infine è tutto femminile è il record per i supercentanari italiani: sono 17 le donne che hanno superato i 110 anni d'età.

La popolazione dei super anziani è cresciuta in modo costante negli ultimi dieci anni. Dal 2009 al 2021 le persone residenti di 100 anni e oltre sono passate da poco più di 10mila a 17mila. Il massimo storico è stato registrato nel 2015 (con oltre 19 mila individui). Dopo si è avuta una breve contrazione, dovuta in larga misura all'ingresso in questa fascia di età dei nati in corrispondenza del primo conflitto mondiale, meno numerosi rispetto alle precedenti. I centenari hanno ricominciato a crescere dal 2020. Ad oggi la più anziana in Italia è una donna residente nelle Marche che è alle soglie dei 112 anni. Tra gli uomini il centenario più avanti con l'età risiede in Toscana e ha quasi 110 anni.

L'Istat rileva anche che, a differenza delle altre fasce di età di popolazione anziana, la pandemia di Covid ha colpito meno chi ha raggiunto o superato i 105 anni di età. Per loro non si è osservata una crescita rilevante dei decessi nel corso del 2020, in concomitanza con la prima ondata. Il valore dei decessi per questa popolazione è in linea nel 2020 con quello degli anni passati: circa 66 decessi ogni 100 individui.

Secondo Istat, il diverso andamento tra ultra-centenari in generale e la popolazione di almeno 105 anni di età può essere in parte spiegato dal fatto che quest'ultima è molto più geneticamente selezionata, quindi più resistente. Inoltre comprende solo in minima parte i nati durante la Prima guerra mondiale. Al 1 gennaio 2021 hanno raggiunto i 105 anni di età solo i nati nel primo anno di conflitto (1915), e quindi non si osservano ancora gli effetti dovuti alla minor natalità durante la guerra che invece si riscontrano tra chi ha 100 e 104 anni.

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