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Cronache

Industria addio a Bari: c'è lavoro solo come camerieri

In aumento anche gli impieghi come badante. Anche in agricoltura sempre meno occupati

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Bari è diventata una città di camerieri. Nell'epoca della proliferazione di bar e pizzerie, ecco che il lavoro che va per la maggiore, anche nel capoluogo pugliese, è quello di servire ai tavoli. Non è un'occupazione stabile, prevede anche orari notturni e si lavora ancora di più nei giorni di festa e la sera. A darne notizia è il quotidiano pugliese La Gazzetta del Mezzogiorno. Secondo i dati del centro per l'impiego sono ben 2.660 i camerieri, baristi e addetti alla vendita assunti tra gennaio e aprile 2017 a fronte di solo 548 addetti dell’industria manifatturiera. In aumento anche l'impiego nel settore dell'assistenza. In aumento sono infatti le assunzioni per il personale domestico e le badanti. Oggi, infatti, sono sempre più gli anziani lasciati soli a casa e si ricorre sempre di più a queste figure. I tempi sono cambiati e l'idea dei nonni in casa con il resto della famiglia e ben lontana. C'è sempre più solitudine e alienazione, ma questo apre il campo a ben altre investigazioni sociali. Sicuramente sono posti di lavoro in più, ma pur sempre, almeno nella maggioranza dei casi, non in regola o stabili come dovrebbero essere. Insomma il settore in cui negli ultimi tempi si è registrato il boom delle assunzioni, secondo quanto si legge sul quotidiano locale, è quello turistico/alberghiero con il 20,4 per cento. Sono più di 7mila quelli che hanno trovato lavoro quest'anno, quasi 5mila gli uomini e il restante donne che accettano anche occupazioni precarie e poco qualificate pur di lavorare. In grande calo sono le assunzioni nel settore industriale, come detto: si aggirano intorno al 16 per cento di cui il 7.5 per cento è nel manufatturiero industriale e il 9.8 nell'edilizia. Quasi del tutto assenti sono le assunzioni nell'agricoltura (dove si vive il grande dramma dello sfruttamento e del caporalato), settore trainante per l'economia pugliese e barese in particolare.

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