Cronache

"Ciarlatani sono tornati a parlare di cure per il Covid". Bassetti tuona contro i no-vax

Il Direttore della Clinica Malattie infettive del Policlinico di San Martino di Genova tuona su twitter contro i no-vax

"Ciarlatani sono tornati a parlare di cure per il Covid". Bassetti tuona contro i no-vax

Non sembra placarsi l'ennesima protesta mossa dai no-vax italiani riguardo l'uso di antinfiammatori utili per evitare di contrarre forme gravi di Covid-19. Questa volta la risposta è arrivata direttamente dall'infettivologo e Direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti.

"Ciarlatani e mistificatori sono tornati a disquisire di cure COVID - twitte Bassetti -. Si tratta di tristi figuri che razzolano nell’unico campo dove godono di elevato indice di impatto. Quello dell’insulto, della minaccia, della violenza verbale e dell’istigazione. Ecco la meritocrazia italiota".

Negli ultimi giorni centinaia di no-vax avevano chiesto sui social e sui gruppi Telegram dedicati la condanna a morte per i virologi che ormai da mesi siamo abituati a vedere come ospiti nei talk show, accusati dai nemici del vaccino e del Green Pass di avere creato disinformazione e condannato a morte migliaia di italiani.

Ad aver fatto imbestialire i no-vax è stata la pubblicazione, su The Lancet Infectious Diseases, la rivista scientifica più importante al mondo, di uno studio che dimostra come l'assunzione di determinati antinfiammatori - se presi nelle prime fasi della malattia - riducano del 90% la possibilità di finire in terapia intensiva.

Insorgono i no-vax su Facebook

Adesso i no-vax accusano virologi ed infettivologi di non essere stati ascoltati. "Quando lo dicemmo noi - si legge in un post pubblicato su Facebook - il 4 maggio del 2020 eravamo ciarlatani. Quando andammo a dirlo al Senato più di un anno fa eravamo guru che curavano con zenzero e liquirizia. Fin dall'inizio dicemmo che con una terapia precoce adeguata e personalizzata non vi sarebbe stato alcun decesso".

La sostanziale differenza sta nel fatto che i no-vax avevano ipotizzato l'utilizzo di antinfiammatori senza alcuna minina base dimostrabile; la comunità scientifica, invece, ne è venuta a conoscenza dopo due anni e mezzo di approfonditi studi in laboratorio.

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