"Basta immigrazione: diamo casa e cibo agli italiani"

Le iniziative di Lega Nord, Forza Nuova e CasaPound: dare priorità agli indigenti italiani. Queste le storie che lo dimostrano

"Basta immigrazione: diamo casa e cibo agli italiani"

Hanno fatto una scelta: prima aiutiamo gli italiani. E dalle parole sono anche passati ai fatti. Non esisitono solo le cooperative e le parrocchie che accolgono e danno priorità agli immigrati, alcuni hanno pensato che fosse necessario prima dare una casa e una dignità agli italiani. Lega Nord, Forza Nuova e Sovranità, negli ultimi giorni, per fare solo qualche esempio, si sono mossi in favore degli italiani.

La Lega Nord, lunedì scorso, ha annunciato la consegna delle chiavi di casa ad un anziano italiano in difficoltà. Roberto Calderoli sul suo profilo Facebook ha scritto: "Alla “Bèrghem Fest” avrò l’onore di consegnare le chiavi di casa a un povero pensionato di Bergamo costretto a vivere, fino ad oggi, in una cantina. Grazie al nostro militante storico Pedretti, che mette gratuitamente a disposizione un suo appartamento, un bergamasco in difficoltà riuscirà a sopravvivere dignitosamente. Ma la Chiesa e lo Stato dove sono? Aiutiamoci a casa nostra, questo deve essere il nostro nuovo motto". Un primo passo verso un aiuto concreto a chi è nato nel suolo patrio e si trova momentaneamente in difficoltà Perché la crisi economica colpisce tutti, anche chi ha avuto la (s)fortuna di nascere in Italia mentre governo e ministero dell'Interno rivolgono la loro attenzione agli stranieri.

Sulla stessa linea d'onda, oggi Forza Nuova porta Adriano nella sua "nuova casa", una scuola occupata a scopo abitativo a Massa Carrara. "Visto che l’amministrazione del Comune di Empoli non ha voluto aiutare Gambini abbiamo deciso di pensarci noi inserendo Adriano nel nostro progetto “Trincea” riservato alle famiglie italiane che hanno bisogno di un tetto sopra la testa - ha spiegato Francesco Mangiaracina, segretario regionale di Forza Nuova - la struttura dove andrà Adriano è un ex scuola dove abbiamo ricavato camere private nelle vecchie aule e spazi comuni come cucina e salotto". La scuola occupata è stata trasformata in un centro di emergenza abitativa, dove ogni cittadino italiano in difficoltà può andare fino al momento in cui non è in grado di pagare un regolare affitto. "Ci troveremo con Gambini di fronte al Comune di Empoli e lo porteremo nella sua nuova casa - continua Mangiaracina - dove troverà una camera tutta per lui, degli indumenti e un posto dove stare". Fino ad oggi Adriano ha abitato su una panchina, ed ora dice: "Sono molto contento perché finalmente avrò un letto su cui dormire e una casa. Quella panchina che per tante notti mi ha visto come ospite, sarà ora uguale a tutte le altre: finalmente ho trovato un luogo dove mi sentirò riparato e, speriamo, in un luogo dove scrivere il lieto fine alla mia drammatica storia".

E ancora. In molte città italiane il movimento CasaPound ha organizzato una raccolta alimenti da destinare agli italiani. Una risposta agli inviti della Coop a donare la spesa ai profughi. "In un momento in cui le istituzioni e le varie associazioni caritatevoli ingrassano trovando fondi e aiuti per i profughi che stanno intasando i centri d'accoglienza italiani, addirittura arrivando a lamentarsi dei servizi offerti - si legge nei comunicati delle iniziative a Bolzano - CasaPound ribadisce ancora una volta lo slogan 'Prima gli italiani' continuando a dare il proprio aiuto a decine di famiglie bolzanine e padri separati in difficoltà economiche, lasciate sole e continuamente strangolate da tassazioni usuraie". CasaPound raccoglie nelle proprie sedi gli alimenti, e poi le consegna alle famiglie. Italiani.

Perché la solidarietà, prima, deve avere un motto: "Aiutiamoli a casa nostra".

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