"Via dalla biblioteca libro con orsetto trans": è polemica

La Lega chiede la rimozione dalla biblioteca della scuola del libro che parla della teoria gender. Le polemiche: "Sconforto e preoccipazione"

"Via dalla biblioteca libro con orsetto trans": è polemica

Errol ha come amico un'orsetto, Thomas, con il quale gioca, passeggia e si diverte. Ma un giorno il suo inseparabile compagno di avventure appare triste e Errol insiste per sapere cosa succede. "Vedi- dice l'orsetto- in fondo al cuore io non mi sento Thomas, ma Tilly, quindi ho paura che questo farà finire la nostra amicizia". È questo il contenuto del libro incriminato, oggetto di una mozione della Lega, che vuole toglierlo dalla biblioteca di Spinea, in provincia di Venezia.

La trama del libro, intitolato L'importante è che siamo amici, dalla risposta che Errol dà a Thomas dopo la sua confidenza, ha come tema principale la filosofia gender. Il volume è stato introdotto nella sezione bambini della biblioteca della scuola di Spinea e, come racconta Libero, è scoppiato un caso. I consiglieri della Lega, infatti, hanno presentato una mozione, che verrà discussa lunedì prossimo in consiglio comunale, chiedendo di rimuovere il libro in questione dalla biblioteca.

"Il testo- recita la mozione, riportata da Nextquotidiano.it, che ha come primo firmatario Marco Boldini- propone appunto la normalizzazione del cambio di genere nei bambini in tenera età. Chiediamo al sindaco di farsi portavoce nell'Unione dei Comuni con gli altri sindaci per attivarsi nel bloccare la diffusione di questi testi".

Alla notizia della mozione, la sinistra è insorta, dichiarando "sconforto e preoccupazione" e proponendo "tolleranza zero contro gli intolleranti", cioè i leghisti che vorrebbero togliere il libro dalla biblioteca.

Il sindaco, intanto, sembrerebbe preferire una soluzione di compromesso: avrebbe proposto, infatti, di spostare L'importante è che siamo amici dalla sezione per i piccoli, a quella riservata ai più grandi che hanno la giusta consapevolezza, per poter affrontare certi argomenti: "All'infanzia vanno dati strumenti per l’infanzia, al giovane consapevole va garantito l’accesso ad altre risorse", ha scritto in un post Facebook.

Torna così in primo piano la questione dei libri che veicolano i concetti legati alla teoria gender, già al centro di forti polemiche in passato. Nel 2015, il neoeletto sindaco di Venezia Luigi Brugnaro aveva chiesto la rimozione dei libri con contenuti simili: "Sono temi che non devono riguardare i bambini, materie da lasciare ai loro genitori, nella piena libertà di scelta degli adulti". Poi, nel 2017, anche a Verona il sindaco Federico Sboarina dichiarò di voler togliere testi gender, scritti sotto forma di fiabe, dalle biblioteche comunali.

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