Bimbo caduto nel fiume si risveglia dal coma

Il piccolo, di sette anni, era stato salvato dal padre. Non sentirebbe più dolore, la prognosi al momento resta riservata

Si è risvegliato dal coma il bimbo di sette anni che domenica scorsa, 22 dicembre, aveva rischiato di morire nelle acque gelide del fiume Pescia, a Ponte Buggianese, in provincia di Pistoia. Era stato il padre a salvare il figlio caduto nella piena del corso d’acqua. Il genitore si era infatti tuffato ed era riuscito ad afferrare il bambino prima che la corrente lo trascinasse via. Si è risvegliato dal coma farmacologico e ha detto ai medici di non sentire dolore. La prognosi resta per il momento riservata.

Cosa era successo

Sembrava una tragedia quella avvenuta domenica verso mezzogiorno nel Pistoiese. Il bimbo di sette anni si trovava con il padre in sella alla sua bicicletta quando, improvvisamente, forse per una buca nel terreno, aveva perso il controllo del mezzo ed era finito nel fiume in piena, all’altezza del depuratore, nella zona chiamata La serra. Il padre si era quindi tuffato d’istinto cercando di afferrare il figlio che la corrente stava trascinando lontano. Per fortuna dopo circa 300 metri, nonostante la difficoltà e l’acqua alta, era riuscito a trascinarlo verso la riva destra, privo di sensi. Come ha raccontato un testimone: “Ho sentito urlare una donna aiuto aiuto e mi sono affacciato sull’argine all’altezza del depuratore. Ho visto qualcosa in acqua ma sulle prime mi era sembrato un cane. Poi, guardando meglio, ho visto che era un bambino. Ho chiamato subito il 118 e sono corso sull’argine per seguire i due che erano in acqua, verso Ponte alla Guardia”. Tutto è andato per il meglio grazie anche all’intervento di un residente che aveva sentito le urla della madre e con una corda aveva raggiunto il luogo del dramma e li aveva tratti in salvo.

Il bimbo salvato dal padre

Un miracolo, se si pensa che il padre non sapeva nuotare, ma nonostante ciò si era lanciato in acqua senza pensarci due volte. Il primo intervento al piccolo era stato fatto da una giovane che aveva seguito un corso di primo soccorso e aveva quindi praticato il massaggio cardiaco al bimbo. Poco dopo erano arrivati i volontari del 118 a bordo di un’ambulanza. Questi, dopo aver rianimato il bambino, lo avevano trasportato d’urgenza all’ospedale Meyer di Firenze. Dopo due giorni di coma farmacologico il piccolo si è svegliato. Secondo quanto comunicato dalla struttura ospedaliera sta bene e riesce a respirare da solo. Come riportato da il Tirreno, alla domanda della mamma: “Senti dolore?” il bimbo avrebbe risposto di no. La prognosi resta però al momento riservata.

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