Bonaccini positivo al Covid, è a casa con la polmonite

Il presidente della Regione Emilia Romagna: "Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo. Vista la forte tosse persistente sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti. Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale"

Preoccupano le condizioni di Stefano Bonaccini, presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni. Da giorni positivo al Covid-19, asintomatico, oggi ha fatto sapere che le sue condizioni sono peggiorate: "Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale - scrive su Facebook -. Al momento, i medici ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato. E questo è almeno un sollievo".

Da tempo in prima linea, come i suoi colleghi, contro l'emergenza Covid, Bonaccini fa sapere che continuerà "a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo".

L'appello di Bonaccini

"Tantissimi in tutti questi mesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e civismo - scrive su Facebook il presidente dell'Emilia Romagna - seguendo le regole e facendo sacrifici. Ma serve fare un altro sforzo. E dobbiamo farlo tutti, proprio tutti, nessuno escluso. Perché dobbiamo impedire al virus di nutrirsi di sottovalutazione e insofferenza. Il mio appello ve lo faccio quindi da presidente, ma anche da persona che ora sta curandosi. Per il bene che vogliamo a noi stessi e agli altri. Perché - spiega - regga la nostra sanità, fatta da donne e uomini capaci di tenere insieme grande professionalità e grande umanità, e a nessuno siano precluse le cure di cui ha bisogno. Vi garantisco che io farò la mia parte fino in fondo, anche da qui, anche così".

Gli altri politici colpiti dal Covid

Non è il primo volto noto della politica che viene colpito dal temibile virus. Il primo è stato Nicola Zingaretti lo scorso 7 marzo. Il presidente del Lazio (e segretario del Pd) raccontò che quell'esperienza (di malattia e isolamento) lo aveva cambiato: "Mi ha fatto diventare ossessionato dalla concretezza del lavoro e dalla serietà sul lavoro. Apparire molto meno e fare molto di più".

Nel corso della prima ondata sono stati positivi anche il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e la viceministra all'Istruzione, Anna Ascani. Anche Silvio Berlusconi, leader di Forza Italia, risultò positivo all'inizio settembre: prima in isolamento ad Arcore fu poi ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano. "È un virus veramente terrificante, è stata l'esperienza più brutta della mia vita", dichiaro il Cavaliere.

Da qualche giorno, invece, è guarito il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, risultato positivo dopo la moglie, Nunzia De Girolamo. Risultati positivi al virus anche i portavoce del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

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Commenti

Indifferente

Ven, 13/11/2020 - 19:40

Si è aggravato perché dal primo tampone ad oggi non hanno fatto nulla? Eh, sì. Questa è la linea in regione. Risulti positivo e non ricevi neanche una telefonata che ti avvisa di stare in quarantena. Cure, nessuna. Al più tachipirina se hai febbre. Finché non ti aggravi (respirazione difficoltosa) anche la pronto soccorso non fanno altro che un ECG e un prelievo. Poi, a casa. E se così è stato per il Governatore..immaginate per gli altri!

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Sab, 14/11/2020 - 10:09

Eccone un altro che ha sempre messo la mascherina, si e' sempre sanificato le mani, ha rispettato il distanziamento sociale, non ha fatto assembramenti con piu' di sei persone, e si e' beccato il virus. Come lui, qualche centinaio di migliaia di italiani da quando hanno imposto queste misure. Ora, capisco che la logica per un sacco di gente, soprattutto a sinistra, oramai sia un optional, ma non gli viene il sospetto che tutte queste misure non servano a niente? Proprio e' diventato cosi' difficile fare uno piu' uno?