Cronache

Bossetti, spuntano gli ispettori: il sospetto sul dna di "Ignoto 1”

Le speranze di Massimo Bossetti sono legate allo stato di conservazione del Dna di Ignoto 1: si interroga su questo anche Marta Cartabia

Bossetti, spuntano gli ispettori: il sospetto sul dna di "Ignoto 1”

Qual è lo stato dei reperti che hanno portato all’arresto di Massimo Bossetti per l’omicidio di Yara Gambirasio? La domanda potrebbe confermare o dissipare definitivamente le speranze dell'uomo di una revisione del processo.

È un interrogativo che spunta quasi alla vigilia dell’udienza, che il prossimo 19 maggio - questa la data per la Corte d’Assise di Bergamo - renderà noto se 98 reperti fondamentali nella condanna del muratore potranno essere ispezionati dalla sua difesa. In particolare ci si chiede quale sia lo stato del Dna di Ignoto 1, presente in 54 campioni presi dai vestiti (soprattutto i leggings), le scarpe e la biancheria intima di Yara.

Se ne parla sul nuovo numero di Oggi in edicola da domani: stando al settimanale, gli ispettori del Ministero della Giustizia hanno inviato una richiesta in cui Marta Cartabia chiede appunto notizie dello stato di conservazione delle tracce di Dna. Le tracce genetiche di Ignoto 1 infatti sono state prima al San Raffaele, poi sono state confiscate diventando a tutti gli effetti proprietà dello Stato, e quindi sono state da allora conservate nell’ufficio “Corpi di reato” dello stesso tribunale di Bergamo.

Ma per conservare il Dna di Ignoto 1 occorre la presenza di un congelatore, ma non si sa se il tribunale ne possieda uno. “Il contenitore refrigerato deve stare a -23 gradi, o tutto si decompone per via della l’idrolisi acida”, ha affermato il consulente scientifico di Bossetti Marzio Capra. Una reazione chimica che potrebbe mettere in discussione i reperti rendendoli inutilizzabili. Il che potrebbe anche individuare eventuali responsabilità: c'è qualcuno che ha lasciato che i reperti si decomponessero? "Mi rifiuto di pensarlo: rischierebbero la galera”, ha detto Claudio Salvagni, legale del muratore. È comunque molto probabile che molti reperti siano comunque consumati, per via delle analisi che a suo tempo furono effettuate.

L’esame dei 98 reperti, la cui istanza era stata chiesta già a fine novembre 2019, risulta fondamentale per i difensori di Bossetti, perché il passo successivo potrebbe essere rappresentato dalla revisione del processo. In una lettera, Bossetti ha scritto a questo proposito: “Spero che mi venga data quella sola e unica opportunità che da anni aspetto nel revisionare i reperti e procedere su di essi con le dovute indagini, affinché possa provare la mia estraneità e la mia sincerità”.

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