Dopo il Brennero l'Austria blinda un altro confine

L'Austria ha avviato i lavori per reintrodurre i controlli di confine anche al valico di passo Monte Croce Carnico: pronti container e una garitta

Dopo il Brennero l'Austria blinda un altro confine

L'Austria lo aveva promesso e lo ha fatto: non passa lo straniero. Dopo la stretta al passo del Brennero, il governo di Vienna ha avviato i primi lavori per reintrodurre i controlli di confine anche al passo di Monte Croce Carnico, noto in tedesco come Kreuzbergpass.

Fra le nevi a 1360 metri di altitudine gli austriaci hanno piattato due container e un posto di controllo con una garitta. Come quella che esisteva prima della scomparsa dei confini in seguito all'entrata in vigore del Trattato di Schengen. Dal valico transitano mezzi pesanti e in estate anche alcune centinaia di turisti ogni giorno, sia verso l'Italia che in direzione opposta.

Tuttavia è assai probabile che la mossa di Vienna sia volta a contrastare il passaggio clandestino di migranti, come già avviene al passo del Brennero. Il quotidiano veneziano Il Gazzettino spiega che per il momento a Monte Passo Croce non sono stati segnalati transiti di clandestini, ma la decisione di Vienna potrebbe anticipare una deviazione del traffico di migranti e passatori dalle strade più battute - e quindi più controllate - a itinerari meno sorvegliati.

Da parte austriaca, per il momento, non sono però ancora giunti commenti sulle nuove installazioni di frontiera. Va peraltro segnalato che al vicino valico del Tarvisio spesso si registrano passaggi di migranti dall'Austria all'Italia.

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