Brescia, due interrogati per l'agguato in pizzeria. Sospetti su concorrenti

I due stranieri sono concorrenti che lavorano nel Bergamasco. La questura: "Esecutori materiali del delitto"

Brescia, due interrogati per l'agguato in pizzeria. Sospetti su concorrenti

C'è una svolta nel delitto di Brescia, dove martedì mattina due persone hanno teso un agguato e ucciso nella loro pizzeria d'asporto Francesco Seramondi e la moglie Giovanna Ferrari.

Sono stati arrestati, infatti, due persone d'origine pakistana, concorrenti nell’attività di ristorazione dei coniugi che gli investigatori hanno prelevato a Casazza (Bergamo) e poi portato in questura a Brescia dove sono stati interrogati dal pm Valeria Bolici. Secondo gli inquirenti, i due sarbbero gli esecutori materiali del duplice omicidio. Gli agenti della squadra mobile di Brescia hanno inoltre recuperato il fucile a canne mozze che ritengono sia stata utilizzata dai due killer.

Esulta Angelino Alfano: "Il presidio dello Stato funziona, è attivo ed è efficace e rafforza il senso di sicurezza e di protezione nei cittadini", dice il ministro dell’Interno, "Mi congratulo con la polizia e la magistratura di Brescia per il silenzioso lavoro, incessante e a stretto contatto, che, assieme alla grande capacità investigativa, è stato premiato. Siamo tutti soddisfatti per il prezioso lavoro di squadra perché abbiamo ottenuto quello che speravamo".

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