Brindisi, con un bicchiere in mano recide la giugulare a un giovane

Il fatto è accaduto in una birreria. La vittima è il figlio del titolare del locale, l'aggressore un cliente abitudinario

Un fatto che ha sconvolto l'intera comunità a Brindisi e chi ha assistito all'aggressione avvenuta due sere fa in un locale. Un uomo, l'avventore di una birreria del posto, ha reciso parzialmente la vena giugulare di un giovane uomo. Pare, secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, che il litigio sia partito da un diverbio.

La vittima, come detto, è un giovane uomo di 29 anni. L'aggressore si chiama Andrea Campioto e ha 42 anni. I due uomini sono entrambi del capoluogo pugliese.

Campioto, con in mano il suo bicchiere in vetro, ha ferito il 29enne rischiando di ucciderlo. Sul posto sono subito giunti i carabinieri del nucleo operativo del comando provinciale di Brindisi ed i sanitari del 118.

Il 29enne è stato trasportato in codice rosso all'ospedale "Perrino" dove è stato sottoposto, nella notte tra venerdì e sabato, ad un intervento chirurgico. Ora è in prognosi riservata, mentre Campioto ha riportato una ferita lacero contusa al cuoio capelluto ed è stato giudicato guaribile, dai sanitari, in dieci giorni.

Per l'aggressore, dopo le formalità di rito, sono scattate le manette ed ora si trova agli arresti domiciliari presso la propria abitazione e dovrà rispondere di lesioni personali gravi.

Il fatto è accaduto venerdì sera, intorno alle ore 22.30, in un locale del quartiere "Santa Chiara", in un fine settimana come tanti che sarebbe dovuto essere solo all'insegna del relax e del divertimento. Invece così non è stato.

Come si legge sul quotidiano on line "BrindisiOggi", la lite sarebbe scoppiata per futili motivi. Il 42enne, mentre era intento a bere una bevanda alcolica, ha avuto un dissidio con il 29enne, figlio del titolare del locale pubblico. Probabilmente il giovane stava lavorando presso l'attività commerciale del padre. I due stavano prima parlando, il 42enne era un cliente abitudinario della birreria, poi è scoppiato il litigio. Da lì non si è capito più nulla fino a vedere il giovane riverso per terra e il sangue ovunque, come si può vedere dalle foto.

Non è il primo caso, purtroppo, di aggressione violenta a Brindisi. Circa due settimane fa due uomini, Cosimo Marzella di 41 anni, operaio incensurato, e Giovanni Quaranta, 23enne, già noto alle forze dell'ordine per rapine e nipote di Marzella, hanno aggredito due giovani.

Anche in questo caso il litigio sarebbe scaturito da futili motivi legati al traffico stradale poco dopo la mezzanotte tra l'1 e il 2 gennaio scorso, come si legge sul quotidiano on line "brindisitime". Due giovani sono state le vittime: uno è stato picchiato e l'altro accoltellato al torace. Ad accompagnare i due in ospedale un gruppo di amici.

I due aggressori sono accusati di tentato omicidio e lesioni.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Dom, 19/01/2020 - 12:35

al momento tentato omicidio..arresti domiciliari..mahh per finire al gabbio cosa si deve fare una strage tipo muslim???

Reip

Dom, 19/01/2020 - 13:02

Gli africani da quelle parti troveranno pane per i loro denti!!!

Ritratto di Daniele Milan

Daniele Milan

Dom, 19/01/2020 - 14:36

Arresti domiciliari....la solita barzelletta giudiziaria. Magistratura indegna ed ignobile!

carpa1

Dom, 19/01/2020 - 15:10

Arresti domiciliari dopo aver quasi commesso, ma spesso portato a termine, un omicidio per "futili motivi": ovvero, la vergona di essere italiani.