Calci, pugni e spintoni: i migranti trasformano la Centrale in un "ring"

Violenta rissa davanti alla Stazione di Milano tra diversi gruppi di extracomunitari. La Sardone accusa Sala che non condanna l'episodio: "Toccherà al centrodestra riportare l'ordine"

Calci, pugni e spintoni: i migranti trasformano la Centrale in un "ring"

Spintoni, pugni e calci per mettere K.O. il proprio avversario. Il ring su cui si svolgono quelli che sembrano incontri di pugilato è Piazza Duca d'Aosta, di fronte alla Stazione Centrale di Milano. Qui, ieri pomeriggio, si è scatenata una violenta rissa che ha coinvolto diversi gruppi di immigrati, fronteggiatisi con calci e pugni.

A denunciare la situazione è stata, ancora una volta, Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega, che ha condiviso il video delle violenze consumatesi in Piazza Duca d'Aosta. Un luogo che dovrebbe essere il "biglietto da visita" di Milano agli occhi dei turisti che arrivano in città col treno, ma che negli ultimi anni è stato teatro di molti episodi di violenza e degrado. Ieri, denuncia Sardone, la piazza "si è trasformata in un campo di battaglia a causa delle scorribande dei tantissimi immigrati, perlopiù clandestini, che la popolano da mattina a sera". In mezzo alle aiuole che caratterizzano la piazza, diversi gruppi di extracomunitari si sono scontrati, scatenando "una violenta rissa", che ha visto volare calci e pugni. "A Milano davanti alla Stazione Centrale degrado e squallore infiniti: violenze tra clandestini (molti dei quali spacciatori) sono la quotidianità", ha scritto il consigliere della Lega su Facebook, accompagnando le sue parole con il video della lotta. Tra risse, degrado e violenze, "gli immigrati trasformano la stazione in ring". La piazza, che "dovrebbe essere il biglietto da visita per i turisti che arrivano in città, è un girone infernale della peggior specie", catatterizzato dalla presenza di "spacciatori, rapinatori, ubriachi, tossici, sbandati".

Il tutto, continua Sardone, è stato accompagnato dal "silenzio del sindaco Sala". Ma non è che "Sala e la sinistra tacciono perché sanno di essere responsabili di questa situazione esplosiva?", si chiede l'europarlamentare. "Giusto ieri il sindaco diceva, sapendo di mentire, che Milano non è una città insicura: menomale!- conclude la Sardone- Toccherà al centrodestra, col nuovo sindaco Luca Bernardo, riportare ordine, decoro e legalità in Centrale: basta col buonismo e col timore di impiegare massicciamente le forze dell'ordine".

Già ieri, il consigliere comunale leghista aveva criticato le parole del sindaco di Milano, che parlava di città sicura, sostenendo che avrebbe fatto meglio ad "ammettere i suoi fallimenti". Secondo Sardone, infatti, Milano "non è una città sicura e questo non lo dice il centrodestra ma le classifiche che ogni anno, puntualmente, mettono la nostra città ai vertici del crimine: scippi, rapine, aggressioni, risse, omicidi". E tra i motivi di degrado menzionava anche "la Stazione Centrale, diventata un campo profughi all'aperto". Ma tra poco, tranquillizzava Sardone, "la sicurezza non sarà più un suo problema per fortuna".