Cameriera rubava i soldi con un gioco di prestigio

Con destrezza riusciva a far scivolare i contanti sotto il tovagliolo. A casa trovati 75mila euro rubati al datore di lavoro

Una cresta di notevole cifra quella che una cameriera nel corso degli anni ha pensato di racimolare ai danni del proprio datore di lavoro: ben 75mila euro. Con una specie di gioco di prestigio, reso possibile grazie alla velocità di mani della donna, et voilà, i soldi del conto, fino a un attimo prima sul tavolo, con destrezza finivano sotto un tovagliolo e, subito dopo, nelle tasche del grembiule indossato dalla dipendente del ristorante nell’Urbinate.

Giorno dopo giorno, con il passare del tempo la somma è diventata sempre più cospicua, fino a raggiungere la somma di circa 75mila euro. Ai danni del datore di lavoro che mai avrebbe sospettato della cameriera con lui da dieci anni. E invece gli ammanchi erano proprio attribuibili alla donna, residente a Carpegna, nella parte appenninica, alle spalle di Pesaro e Cattolica. La 35enne è stata arrestata dai carabinieri di Piandimeleto, comune in provincia di Pesaro. Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia esposta dal ristoratore che si era accorto di soldi mancanti nei conti finali del suo locale. Il quale poteva sospettare di tutti ma non della reale colpevole, sua collaboratrice da oltre dieci anni, che veniva chiamata proprio nei fine settimana, il momento con maggior afflusso di clienti, perché fidata e sopra ogni sospetto.

La destrezza della cameriera

Così i militari hanno deciso, vestiti in borghese, di fingersi clienti del ristorante e osservare ogni singolo movimento dei dipendenti del locale. Si sono così accorti che la donna al momento di ritirare i soldi lasciati sul tavolo dagli avventori, ne faceva scivolare qualche banconota sotto il tovagliolo e poi nelle tasche del grembiule. Una volta raggiunto lo spogliatoio, al riparo da occhi in discreti, metteva i soldi nella borsa. La sera che è stata presa in flagrante era in possesso di ben 400 euro, consegnati spontaneamente ai carabinieri che ormai l’avevano scoperta.

La perquisizione in casa

Al via quindi la perquisizione nell’abitazione della cameriera. In casa i militari hanno trovato 75mila euro, somma ritenuta dagli inquirenti forse rubata durante gli ultimi mesi di lavoro. Il Tribunale di Urbino ha convalidato la misura cautelare nei confronti della donna, che ha ora l’obbligo di firma. La cameriera ha sempre sostenuto che metà dei contanti trovati in casa sua sono suoi risparmi, guadagnati onestamente. Come riportato da Il Messaggero, il processo nei suoi confronti è per il momento slittato, in attesa di richieste di misure alternative al carcere e alla restituzione della refurtiva.