Cronache

Carabinieri, diventa un caso l’encomio solenne al maresciallo addetto stampa

L’Arma premia il sottufficiale che si occupò dei rapporti con giornali e tv in occasione del Bicentenario. Ma molti suoi colleghi non sono d’accordo: non ha mica rischiato la pelle

Carabinieri, diventa un caso l’encomio solenne al maresciallo addetto stampa

Il linguaggio è quello che in genere si riserva per celebrare militari che hanno messo a repentaglio la vita in guerra o nella vita civile, ma stavolta l’effetto è irresistibilmente comico. Perché a venire premiato con l’«encomio solenne» non è un carabiniere che ha affrontato dei malviventi armi in pugno, ma un maresciallo in servizio all’ufficio stampa del comando generale. Incarico delicato, indubbiamente, ma a distanza di sicurezza dalla dura vita di chi pattuglia sulle Gazzelle le periferie delle metropoli o di chi indaga su terrorismo e malavita. Ed è ben vero che a volte avere a che fare con i giornalisti richiede più determinazione che inseguire un bandito, però il premio concesso al sottufficiale sta ugualmente sollevando critiche e ironie. Specialmente da quando ad avanzare i primi dubbi è stato Angelo Jannone, già colonnello del Ros, uno che per la lotta al crimine si è esposto in prima persona.

Si legge nel testo del provvedimento: «Senza deflettere dagli ordinari e gravosi impegni del proprio incarico, con altissimo senso del dovere, convinta abnegazione e elevata competenza, forniva determinante e qualificato apporto alle attività finalizzate a conferire risalto mediatico, su tutto il territorio nazionale e per l’intero anno 2014, alle molteplici e complesse iniziative connesse con la particolare ricorrenza, collaborando altresì alla realizzazione a cura di emittenti radiotelevisive e tastate giornalistiche nazionali di specifici programmi di approfondimento incentrati sulla storia, le tradizioni e le funzioni dell’istituzione, che registravano elevati livelli di ascolto e di diffusione». Una medaglia al merito dello share. «Che vergogna, colonnello - è uno dei commenti piovuti sulla pagina Facebook di Jannone - io due buchi alla gamba destra in un conflitto a fuoco... Manco un apprezzamento!». E c’è chi usa l’arma dell’ironia: «Manca qualcosa, l’aggiungo io: “fulgido esempio di elette virtù militari, immolava la sua esistenza consumando una penna bic fino all’ultima goccia“!»

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