Cassino, mise alla gogna una candidata con un video falso: indagato ex carabiniere

Spacciandosi per pubblico ufficiale in servizio si era fatto consegnare le immagini girate dalle telecamere di una tabaccheria e le aveva manipolate per accusare una consigliera di furto: indagato un ex assessore e carabiniere in pensione

Sembrerebbe essere stata una vendetta in piena regola quella di un’ex assessore di Cassino che ha diffuso in rete un video montato ad arte per screditare un’avversaria politica.

Ma la scorrettezza, dopo mesi di indagini, gli è costata un avviso di garanzia. La vicenda inizia nel febbraio del 2019, quando il sindaco della città del Frusinate, Carlo Maria D’Alessandro, viene sfiduciato dalla sua stessa maggioranza. A guidare la fronda è la consigliera di Forza Italia Rossella Chiusaroli. Si dimettono in quindici e si va ad elezioni anticipate.

Ma è proprio qualche giorno prima del voto, nel maggio del 2019 che i fedelissimi dell’ex sindaco si prendono la loro rivincita. Sui social e sulle chat degli abitanti del piccolo comune laziale inizia a rimbalzare un video ripreso dalle telecamere di sicurezza di una tabaccheria. L’occhio elettronico inquadra proprio Rossella Chiusaroli, che in quella tornata elettorale correva con una lista civica che sosteneva il candidato sindaco Giuseppe Golini Petrarcone.

Si vede la consigliera dimissionaria che prende dal bancone dieci euro lasciati per errore da un cliente entrato poco prima e le usa per pagare il suo conto, quello di un pacchetto di sigarette. Le indagini hanno poi chiarito come si fosse trattato di una banale distrazione, risoltasi di lì a poco. Ma le immagini diffuse sui canali social sono state montate ad arte per far apparire la svista come un furto in piena regola.

Dietro la macchinazione, come si legge sul Tempo, c’è l’ex assessore alla Polizia Locale della giunta D’Alessandro, Emanuele Dell’Omo. Un luogotenente dei carabinieri in pensione che proprio grazie al suo tesserino è riuscito a farsi consegnare le immagini girate dalle telecamere installate nell'esercizio commerciale dalla titolare della tabaccheria.

Il tutto, si scoprirà in seguito, senza alcun mandato giudiziario e approfittando del suo ruolo di pubblico ufficiale. In questo modo Dell'Omo sarebbe riuscito ad acquisire il video, che poi è stato manipolato e diffuso a pochi giorni dal voto di maggio dello scorso anno per far passare la consigliera come una ladra.

Il filmato, infatti, è diventato subito virale ed è costato alla donna, accusata di aver comprato le sigarette con dei soldi non suoi, e alla sua famiglia, minacce e insulti. La candidata ha sporto denuncia contro ignoti e così sono partiti gli accertamenti che hanno portato gli inquirenti sulle tracce di Dell’Omo. All’ex ufficiale viene quindi recapitato un avviso di garanzia ed ora è indagato per "sostituzione di persona" e "usurpazione di funzioni pubbliche".

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Commenti

fifaus

Gio, 13/02/2020 - 17:52

"un avviso di garanzia" non è però ancora una condanna. Piuttosto, come è andata la nuova tornata elettorale?