La discoteca non ci sta: valanga di soldi raccolti per riaprire

L'iniziativa dei nuovi gestori dello storico tempio della musica. Una campagna di crowfunding per uscire dalla situazione provocata dalla pandemia

La discoteca Cocoricò non ci sta: valanga di soldi raccolti per riaprire

Non è il Louvre, ma tutti la ricordano per quella piramide divenuta simbolo della musica elettronica nel mondo, quell’immagine piramidale che si erge e si ergeva fin dagli anni Novanta e dove tutti stavano sotto a ballare. Erano tempi belli quelli. Quelli di quando si scendeva a Riccione per andare in pista al Cocoricò. Erano tempi di quando suonavano i dj più importanti della musica elettronica: Aphex Twin e Goldie. Quante mani al cielo. Quanti piedi in quella pista. Quanto ci hanno fatto ballare, sudare, nelle notti d’estate. E l’annuncio che il Cocoricò per la stagione estiva 2021 non riaprirà ha lasciato di stucco. L’estate in Riviera non è la stessa.

Ma come sempre accade, quando succede qualche cataclisma e la forza delle persone muove le montagne, lo storico tempio della musica, ha organizzato una campagna di crowdfunding per ripartire. Raccolti quasi 140 mila euro. Aperta nel 1989, ha spesso anticipato mode e tendenze, ed è stata una delle discoteche italiane più in voga. Nella classifica "Top 100 clubs" stilata da DJ Magazine nel 2015 era al primo posto tra le discoteche italiane e al 16 esimo tra le discoteche di tutto il mondo. È stata definita una “monumentale Mecca della danza sulla terraferma italiana”.

Ora per ripartire - la riapertura è prevista per ottobre 2021 - ha organizzato una campagna di crowfunding, la raccolta fondi collettiva, con la piattaforma Produzioni dal Basso. La raccolta è terminata ed è stata presentata ieri a Padova, al Parco Fenice in occasione dell’Ecofuturo Festival. A chi ha donato verranno dati dei gadget o iscrizioni su di un muro all'interno della discoteca.

Anche a Rotterdam era successo con il primo ponte al mondo finanziato dai pedoni. Una lunga passerella pedonale di 400 metri che collega il centro storico con la Stazione Centrale di Rotterdam. I nomi dei donatori poi sono stati iscritti nelle tavole di legno sul perimetro della passerella pedonale.

La campagna del Cocoricò che ha raccolto 137 mila e 629 euro, per un totale di 1393 sostenitori, serve proprio a “portare a termine il progetto di ripristino di un centro internazionale della musica elettronica, che come tutte le altre realtà nel mondo legate all’intrattenimento e alla cultura è stata fortemente penalizzata dalle drammatiche condizioni sanitarie che hanno coinvolto l’intero pianeta”.

“Stiamo ristrutturando il tempio della musica di tendenza italiana – si legge nel sito di Produzioni dal Basso – Sostieni la Repubblica Discocratica Cocoricò - Dopo oltre un anno di grandi sacrifici, ora abbiamo bisogno anche del vostro contributo. Il Cocco, come tutti lo chiamiamo è una leggenda per la scena Techno mondiale, un luogo di tutti e per tutti. Per questo, il nostro obiettivo è coinvolgere ogni generazione di clubber nel progetto di ripristino della nostra Capitale”. L’obiettivo è ricreare un locale internazionale con spazi e infrastrutture adeguate a ogni età e pubblico, con all’ interno tecnologie di ultima generazione. Un progetto che consentirà di riportare la sperimentazione artistica all'interno della Piramide, la sala principale, quella con quell’imponente struttura in vetro a forma piramidale appunto divenuta poi il simbolo della discoteca.

Per far questo da un’idea dei nuovi gestori Enrico Galli e Antonella Bonicalzi nasce anche il Mudi, MUseo DIscocratico il primo museo ospitato in un club in Italia. Nuovi spazi con progetti e opere di artisti in varie forme (videoarte, performance live, musica dal vivo, pittura, scultura, fotografia, teatro e cinema) per valorizzare i giovani talenti italiani. Il Mudi sarà parte integrante del Cocoricò e prenderà forma anche in versione digitale. “Il Cocoricò – dicono - nasce per essere il tempio della musica Techno in Italia, in Europa e nel Mondo. Questa sua missione non verrà meno. I migliori DJ del mondo torneranno a suonare sotto la Piramide di Vetro di Riccione”.

Non resta che tornare a ballare…

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