Concerto alla Scala, cellulare squilla tre volte e il pianista infastidito sospende esecuzione

Alla quarta volta che il cellulare ha suonato, il pianista ha smesso improvvisamente di suonare. A raccontare l'episodio su Facebook è stato Luca Ciammarughi

Un episodio spiacevole quello che ha avuto luogo a La Scala di Milano, lunedì 27 maggio. Durante un concerto del pianista Arcadi Voldos, un cellulare ha iniziato a suonare. Ha squillato una, due, tre volte. E fin qui il musicista ha mantenuto la calma. Alla quarta volta che il cellulare ha suonato, però, il pianista ha smesso improvvisamente di suonare.

A raccontare l'episodio su Facebook è stato Luca Ciammarughi, anche lui musicista. Il ragazzo era al concerto e ha spiegato sul social cosa è successo. "Volodos suona una Siciliana da un Concerto di Bach-Vivaldi come bis. Un cellulare squilla una, due, tre volte. Il pianista impassibile. Alla quarta però non può far altro che fermarsi, perché i suoi incantevoli pianissimi risulterebbero inudibili. Ricomincerà poco dopo per concludere il pezzo".

Arkadij Arkad'evič Volodos è un pianista russo. Noto per il suo repertorio virtuosistico, è uno dei più grandi interpreti dei brani di Liszt e di Rachmaninov.

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Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 28/05/2019 - 16:37

I cafoni,non si smentiscono!

claudio faleri

Mar, 28/05/2019 - 18:35

i soliti cafoni e irrispettosi per il lavoro degli altri, se non ti interessa la musica stati a casa e ti spari una s........a

claudio faleri

Mar, 28/05/2019 - 18:35

i soliti cafoni e irrispettosi per il lavoro degli altri, se non ti interessa la musica stai a casa e ti spari una s........a

Happy1937

Mar, 28/05/2019 - 20:28

Avrebbero dovuto buttare fuori dal teatro a pedate nel sedere l’ixxxxxxxe proprietario del telefono e interdirgli a vita l’ingresso.

Popi46

Mar, 28/05/2019 - 21:29

Tanto di cappello al pianista e,al burino col telefonino acceso,la sanzione di circolare per 15gg a mo’ di uomo sandwich con un cartello indicativo addosso

Ritratto di Sergio Sanguineti

Sergio Sanguineti

Mar, 28/05/2019 - 21:42

Questi cafoni, tamarri da stadio, non hanno la minima idea di che cosa sia fatta la vera Musica e che cosa sia la sensibilissima atmosfera - assai tesa - intorno all'esecutore della vera Musica, quella buona, quella colta, quella che permette di pensare e gustare insieme il pathos… Tutti aspetti che sono sconosciuti alla massa dei tamarri che restano bombardati e stupidi nelle auto-discoteca o nella massa degli stadi in mezzo ad assordante rumore, puro rumore e belati, sparati "a palla"... I tamarri debbono stare lontano da teatri ed auditorium!... Non sono luoghi per loro!