Le Ong annunciano l'invasione: "Dalla Libia partiti 800 migranti"

Alarm Phone parla di "fuga di massa" dei migranti dal Paese in conflitto. E la Ocean Viking chiede un porto sicuro per i 407 naufraghi soccorsi nelle ultime ore nel Mediterraneo

Le Ong annunciano l'invasione: "Dalla Libia partiti 800 migranti"

Continua l’esodo dei migranti dalla Libia. Ancora una volta è Alarm Phone, l’organizzazione che si occupa di segnalare i barconi in difficoltà nel Mediterraneo, a lanciare l’allarme: negli ultimi tre giorni sono fuggite dal Paese in guerra quasi 800 persone.

"In 720 hanno raggiunto l’Europa", precisano gli attivisti su Twitter. I messaggi in italiano e in inglese. "Fuga di massa dalla Libia", si intitola uno dei post. "Tra venerdì e domenica 24 e 26 gennaio Alarm Phone ha ricevuto chiamate da sette barche in pericolo nel Mediterraneo centrale con a bordo più di 500 persone in fuga dalla guerra in Libia", comunicano i volontari, rendendo noto come cinque imbarcazioni alla deriva siano state soccorse da navi delle Ong, e due dalle autorità maltesi.

"Sappiamo di altre 6 barche partite, con 283 persone – continua un secondo post - una barca soccorsa da Alan Kurdi, una da Ocean Viking, una dall'Italia e una ha raggiunto Lampedusa". "In 3 giorni almeno 13 barche sono fuggite dalla Libia, quasi 800 persone", è la stima dell’organizzazione. Sono 407 i migranti soccorsi dalla Ocean Viking, la nave di Medici Senza Frontiere (Msf) ed Sos Mediterranée. "Attualmente ci sono 407 persone a bordo, tra cui donne (12 incinte) e bambini", scrivono dall’imbarcazione che chiede di poter ottenere un approdo sicuro "nel più breve tempo possibile".

A preoccupare i volontari sono le condizioni meteorologiche, che potrebbero peggiorare nelle prossime ore. "I salvataggi – fanno sapere gli stessi attivisti – si sono svolti di notte, in condizioni molto difficili". Cinque operazioni di soccorso in meno di 72 ore. In 184 sono stati prelevati da due gommoni, 102 ad 80 miglia nautiche dalla Libia e 82 nella zona di ricerca e soccorso maltese. Altre 71 persone sono state recuperate in un precedente salvataggio mentre navigavano su una barca di legno. Tutti, secondo la Ong francese, "hanno dichiarato di essere fuggiti da una situazione che sta peggiorando in Libia". Per questo hanno scelto di mettersi in viaggio "nonostante le condizioni invernali".

La situazione a bordo non è semplice. Nel pomeriggio una donna con "gravi ustioni da carburante" è stata portata via in elicottero assieme ai suoi tre figli. Direzione Malta, dove dovrebbe continuare le cure prestate dal personale di Medici senza fontiere che ieri notte aveva "stabilizzato le sue condizioni a rischio di complicazione".

"Nel Mediterraneo in questo fine settimana centinaia di persone sono sopravvissute solo grazie all'intervento delle Ong che hanno lavorato senza sosta", rimarca sempre via social network la portavoce dell’Unhcr, Carlotta Sami."È evidente il vuoto spaventoso in termini di capacità di ricerca e salvataggio – continua in un tweet - non si hanno ancora notizie di un'imbarcazione alla deriva".

Intanto il portavoce della Commissione europea Adalbert Jahnz, in un incontro con la stampa a Bruxelles ha fatto sapere di "non aver ancora ricevuto alcuna richiesta di coordinare il trasferimento dei migranti salvati nel Mediterraneo Centrale" dalla Ocean Viking e dalla Alan Kurdi, la nave della Ong tedesca Sea Eye che nei giorni scorsi ha soccorso 78 migranti.

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