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Colpita l'ambasciata Usa in Iraq, bombe di Israele su Teheran e Beirut. Media: "Ucciso o ferito Larijani"

Esplosione a Baghdad, ieri gli Stati Uniti avevano chiesto ai cittadini di lasciare la città. Ondata di missili israeliani su Iran e Libano

Diretta Colpita l'ambasciata Usa in Iraq, bombe di Israele su Teheran e Beirut. Media: "Ucciso o ferito Larijani"
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Nuova notte di attacchi in Medio Oriente. Teheran e Beirut sono state bersaglio di bombardamenti che hanno provocato forti esplosioni, con raid diretti contro obiettivi legati all’Iran e a Hezbollah. Le detonazioni nelle due città segnano un ulteriore passo nell’escalation militare tra Israele e l’asse filo-iraniano.

Nelle stesse ore la tensione si è estesa anche all’Iraq, dove razzi e droni hanno preso di mira l’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad. Gli attacchi sono stati in parte intercettati dai sistemi di difesa americani.

Idf, raid contro Larijani: non chiaro se ucciso o ferito

Raid israeliano nella notte contro Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia rimasto ucciso o ferito.

Media, forti esplosioni a Teheran

Forti esplosioni sono state sentite a Teheran, capitale dell'Iran. Lo riporta Al Jazeera.

Washington Post: "Il regime resisterà e diventerà più intransigente"

Il regime iraniano probabilmente resterà al potere, nonostante settimane di attacchi da parte americana e israeliana. E ci resterà  potenzialmente "più intransigente", sebbene "indebolito", con i Guardiani della rivoluzione islamica, i Pasdaran, che assumeranno un controllo maggiore sul Paese. Lo scrive il Washington Post, citando valutazioni dell'intelligence statunitense. Funzionari e analisti occidentali esperti di Iran affermano infatti di vedere poche prospettive a breve termine di un "cambio di regime" che ponga fine alla Repubblica islamica, in carica da 47 anni, e porti a un governo più democratico. Secondo due funzionari citati dal Washington Post a condizione di anonimato, le analisi dell'intelligence statunitense prevedono che il regime iraniano rimarrà  intatto e forse addirittura rafforzato, convinto di aver tenuto testa al presidente americano Donald Trump e di essere sopravvissuto. Nel frattempo, gli alleati arabi degli Stati Uniti nel Golfo Persico sono "arrabbiati e allarmati" con l'Amministrazione Trump per essere bersaglio di attacchi di rappresaglia con missili e droni iraniani.

Un funzionario europeo ha affermato che lo scenario postbellico più probabile è un "regime residuo delle Guardie Rivoluzionarie" a Teheran, che sarà  "indebolito", ma manterrà  alcune capacità  nucleari e missilistiche, nonché il sostegno di gruppi alleati regionali. Una fonte ben informata ha spiegato che Trump ha ricevuto "briefing molto allarmanti" dall'intelligence statunitense e gli è stata comunicata la probabilità  di un rafforzamento del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche prima che desse il via libera all'intervento militare congiunto con Israele. "Non era solo prevedibile - hanno dettole fonti - Era stato previsto. Gli era stato detto in anticipo". Con effetti negativi tra gli alleati degli Usa nel Golfo. "Hanno iniziato questa guerra per Israele e poi ci hanno lasciato ad affrontare gli attacchi da soli", ha affermato un alto funzionario arabo del Golfo riferendosi agli americani. Prima dello scoppio del conflitto, ha aggiunto, i funzionari dell'amministrazione Trump avevano assicurato agli alleati che qualsiasi scontro militare sarebbe stato rapido, ma ora è chiaro che l'Iran vuole prolungare il conflitto per infliggere sofferenze ai paesi vicini.

Pasdaran, arrestati 10 stranieri accusati di spionaggio

In Iran, "dieci stranieri", accusati di raccogliere informazioni su siti sensibili e di preparare operazioni sul campo, sono stati arrestati dai servizi segreti del corpo delle Guardie della rivoluzione islamica. Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim.

Macron convoca nuova riunione Consiglio difesa

Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per questo pomeriggio una nuova riunione, dopo quella che si è tenuta il 10 marzo, del Consiglio di difesa e sicurezza nazionale "sulla situazione in Iran e in Medio Oriente". Lo annuncia l'Eliseo, come riporta Le Parisien. La nuova riunione del Consiglio di Difesa, che riunisce ministri e funzionari responsabili delle questioni di sicurezza, si svolge mentre Donald Trump esercita pressioni sulla Francia affinché risponda positivamente alla sua richiesta di assistenza per la sicurezza dello Stretto di Hormuz.

Esplosioni a Dubai e Doha dopo l'allerta missili

Tre esplosioni hanno riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell'AFP. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a "cercare immediatamente un luogo sicuro" a causa di "potenziali minacce missilistiche". Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran.

L'Iran tratta con la FIFA per spostare le partite dei Mondiali dagli Usa in Messico

La federazione calcistica iraniana sta trattando con la FIFA per spostare le partite del primo turno dei Mondiali di calcio dagli Stati Uniti al Messico a causa del conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato lunedì l'ambasciata iraniana in Messico. "Poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della Nazionale iraniana, certamente non andremo in America", ha dichiarato il presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj in un comunicato pubblicato sull'account X dell'ambasciata. "Stiamo attualmente negoziando con la FIFA - ha aggiunto - affinché le partite dell'Iran ai Mondiali si svolgano in Messico". 

Aerei israeliani bombardano tre quartieri di Beirut

Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. "Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all'alba", ha riportato l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese.

Idf, ondata di attacchi a Teheran e a Beirut

L'Idf ha annunciato in questi minuti di aver lanciato un'ampia ondata di attacchi contro obiettivi terroristici a Teheran e simultaneamente a Beirut contro infrastrutture di Hezbollah. "L'aviazione israeliana ha avviato una nuova ondata di attacchi su vasta scala contro infrastrutture del regime iraniano a Teheran e, in contemporanea, contro infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. 

Attacco con droni e razzi contro l'ambasciata Usa a Baghdad.

L'ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi, dopo che un attacco simile era avvenuto poche ore prima. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell'AFP, ha intercettato un primo vettore mentre il secondo - si tratterebbe di un drone - ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall'ambasciata si è levata una colonna di fumo nero.

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