Coronavirus, Bettel positivo: era al vertice Ue insieme a Draghi

Il premier del Lussemburgo è positivo al coronavirus: nessun leader europeo è nella lista di contatti stretti di Bettel e dovrà porsi in isolamento fiduciario

Xavier Bettel, premier del Lussemburgo e Gauthier Destenay
Xavier Bettel, premier del Lussemburgo e Gauthier Destenay

L'ufficio stampa ha annunciato che il presidente del Consiglio del Lussemburgo, Xavier Bettel è risultato positivo al coronavirus due giorni dopo il vertice Ue ed è ora in isolamento per 10 giorni in attesa di negativizzazione. Lo scorso giovedì e venerdì, infatti, Bettel ha preso parte al Consiglio Ue insieme agli altri 26 leader europei ma nessuno di loro dovrà mettersi in isolamento fiduciario, perché non sono considerati contatti stretti del premier belga. Infatti, secondo la normativa del Lussemburgo in materia di contenimento dei contagi da coronavirus, solo chi si è trovato per più di 15 minuti a una distanza inferiore ai 2 metri viene considerato un contatto stretto, che necessita di isolamento.

Xavier Bettel è in attesa di ricevere la seconda dose di vaccino, che avrebbe dovuto fare il prossimo 1 luglio, dopo aver ricevuto, il 6 maggio, la prima inoculazione con AstraZeneca. I sintomi sono al momento molto deboli in Bettel, che accusa solo un leggero mal di testa e qualche linea di febbre, nulla che gli impedisca di ottemperare ai suoi obblighi e di proseguire nel suo lavoro. infatti, come specifica la nota, "continuerà a esercitare le sue funzioni" in smartworking fin quando non sarà risultato negativo al tampone.

All'ultimo vertice Ue al quale ha partecipato Bettel era presente anche il premier Mario Draghi, per il quale non sono previste profilassi particolari, come già sottolineato anche nella nota proveniente dal Lussemburgo. L'Adnkronos riferisce che il presidente del Consiglio italiano si sottopone periodicamente, a cadenza settimanale, a tamponi molecolari che fino a questo momento hanno sempre dato esito negativo. Inoltre, la settimana scorsa Mario Draghi ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

Tutti i presenti al Consiglio Ue hanno rispettato diligentemente i protocolli per prevenire il contagio da coronavirus e ognuno dei 26 ha messo in atto i gesti barriera che, ormai, nell'ultimo anno e mezzo tutti hanno acquisito. Non ci sono state strette di mano tra i leader oppure contatti ravvicinati. Tutti hanno rispettato la distanza di sicurezza e questo ha fatto sì che nessuno dei leader europei compaia nella lista dei contatti stretti di Xavier Bettel.

Durante il vertice Ue, Xavier Battel si è scagliato duramente contro Viktor Orban: "Non sono diventato gay. Lo sono. Non è una scelta. Mia madre odia che io lo sia, ci convivo. E ora tu lo metti in una legge. Ti rispetto, ma questa è una linea rossa. Riguarda i diritti fondamentali".

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