Coronavirus, esperti lanciano CovIndex: l'alternativa all’indice Rt

Ha il vantaggio di essere aggiornato e disponibile più velocemente. Viene calcolato sulla base del rapporto del numero dei positivi per tampone

Coronavirus, esperti lanciano CovIndex: l'alternativa all’indice Rt

Ecco in arrivo CovIndex, la nuova alternativa all’indice Rt. I vantaggi sono due: è più aggiornato e più velocemente disponibile. È stato sviluppato proprio per mostrare l’andamento dei contagi evidenziando in modo veloce e semplice se la diffusione del virus sta peggiorando o migliorando. Giorgio Sestili, fisico e ideatore della pagina Facebook “Coronavirus - Dati e analisi scientifiche” e sul web con un proprio sito www.giorgiosestili.it, ha spiegato all’Adnkronos Salute di cosa si tratta.

Il vantaggio di CovIndex

Come reso noto dagli stessi sviluppatori, CovIndex "ha il vantaggio di essere disponibile molto più velocemente dell'indice Rt. Infatti il ritardo è di circa 13 giorni dal contagio, rispetto ai 30 giorni dell'indice Rt". Sestili, che ha collaborato al suo sviluppo, ha tenuto a precisare che l’Rt ha un problema, ovvero quello di basarsi su dati che derivano dalle due settimane precedenti alla pubblicazione del monitoraggio Iss-ministero Salute. Anche tre settimane di ritardo se si guarda l’ultimo bollettino che risale al 31 dicembre, nel quale l’Rt è 0,93. Ma il valore dell’Rt è aggiornato allo scorso 12 dicembre. Il report che è uscito oggi è aggiornato con i dati relativi al periodo precedente a quello natalizio e non si baserà quindi su quanto avvenuto a Natale e nelle festività. Per aver quello dovremo aspettare la seconda metà di gennaio.

L’esperto ha quindi spiegato che “quello che abbiamo fatto con CovIndex, sviluppato dal rapporto tra contagi e tamponi, è arrivare a un indice che si basa sulle medie settimanali e come queste cambiano da una settimana all'altra". Per capire meglio, oggi l’Rt è superiore a 1, ma lo è già da un po’ e il picco lo ha raggiunto il 29 dicembre, da quando cioè ha iniziato a scendere. Ciò sta a significare che quando sono state fatte le zone rosse l’indice è sceso. Covindex riesce invece a dare un’idea della situazione in modo più attuale se confrontato alle tre settimane di ritardo dell’Rt.

Su cosa viene calcolato il nuovo indice

Maurizio de Gregorio, autore di CovidTrends e ideatore di CovIndex, ha spiegato che “il nuovo CovIndex è calcolato sulla base del rapporto del numero dei positivi per tampone, il cosiddetto tasso di positività Rpt che è molto attendibile e ha molti benefici, è un dato che non risente delle oscillazioni continue sul numero dei controlli. Il CovIndex misura il rapporto tra due rilevazioni Rpt a distanza di 10 giorni. Tanto più il CovIndex è maggiore di 1, tanto maggiore è la crescita di Rpt, tanto il valore è minore di 1 e tanto più forte sarà la decrescita di Rpt". Questo nuovo indice darebbe quindi la possibilità di prendere decisioni più tempestive e attuali. I dati sono disponibili a livello nazionale, regionale e sia in valori assoluti che in relazione alla popolazione. Quotidianamente il sito si aggiorna in modo automatico utilizzando i dati ufficiali del ministero della Salute. Chi vuole può anche chiedere di ricevere una notifica periodica ogni volta che nuovi dati vengono pubblicati su CovidTrends.

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