Dice messa nonostante i divieti: parroco di 87 anni denunciato

È accaduto domenica a Castello d'Agogna, in provincia di Pavia. L'anziano sacerdote si sarebbe giustificato dicendo di non essere a conoscenza delle restrizioni ed avere poca dimestichezza con internet

Le campane suonano per richiamare la gente alla Santa Messa della domenica: tra lo stupore generale, alcuni fedeli si riuniscono ed entrano in Chiesa come avviene settimanalmente. Ma c'è qualcosa che non va: l'ordinanza che vieta le cerimonie religiose in Lombardia e Veneto legata al nuovo Coronavirus, non è stata osservata da don Antonio Lunghi, 88 anni tra pochi giorni.

L'anziano sacerdote, come riporta Repubblica.it, è stato quindi segnalato alla magistratura per aver svolto regolarmente la messa domenicale. Il fatto è avvenuto a Castello d'Agogna, paesino di 1145 abitanti in provincia di Pavia. Anche se alla funzione religiosa erano presenti solamente otto fedeli i carabinieri, ai quali è stato segnalato l'accaduto, non hanno potuto far altro che informare la Procura: il parroco rischia una denuncia per inosservanza di un provvedimento dell'autorità.

"Non ho letto la mail"

Da tempo a riposo, don Antonio continua a dare una mano agli altri preti celebrando, spesso, le funzioni religiose nel paese di cui è stato parroco dal 1973 fino alla pensione. A “smascherare” don Antonio, che ha poi candidamente ammesso di non essere a conoscenza delle restizioni e di avere poca dimestichezza con internet, il suono delle campane che ha richiamato l'attenzione dei suoi compaesani.

Il sacerdote si sarebbe giustificato dicendo di non essere venuto a conoscenza del provvedimento perché non usa la posta elettronica e, quindi, per non aver aperto la mail con la quale la Diocesi illustrava le misure da osservare per prevenire la diffusione del contagio.

Il chiarimento del sindaco

"I rapporti con il nostro parroco - spiega il sindaco di Castello d'Agogna William Grivel e come viene riportato da Laprovinciapavese - sono ottimi e resteranno tali. Ci mancherebbe altro. Sono stato costretto a denunciare quello che era successo ai carabinieri perché, a mia volta, ho ricevuto le lamentele di alcuni cittadini. Se non l’avessi fatto avrei rischiato una denuncia, a mia volta, per omissione di atti d’ufficio" ha spiegato il primo cittadino.

Il buon senso fa pensare che il parroco non avrebbe mai messo a repentaglio la salute della popolazione, ma il sindaco non poteva far altro che segnalare l'accaduto svolgendo il proprio dovere. "Sono stato costretto a segnalare quella messa che, in quelle condizioni, non poteva essere celebrata - ha proseguito - Ho anche telefonato al sacerdote, lo conosco benissimo e da parecchio tempo: lui si è giustificato dicendo che nessuno lo aveva avvisato. In pratica il sacerdote ha agito in buona fede".

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Commenti

bernardo47

Mer, 04/03/2020 - 11:58

Francesco pensaci Tu...

Ritratto di beatoangelico

beatoangelico

Mer, 04/03/2020 - 12:03

L'abolizione della S. Messa, il sogno della massoneria , si è avverato per mezzo di un virus. I parroci veri continueranno a celebrare pronti al sacrificio, i fedeli veri li seguiranno.

Trinky

Mer, 04/03/2020 - 12:39

Mica solo lui se ne è fregato bellamente della legge italiana........ A dimostrazione che per il Vaticano comandano solo loro!

Happy1937

Mer, 04/03/2020 - 12:56

Povero Trinky non capisci neanche che l’ingenuo Parroco ottantottenne non c’entra nulla con gli sciagurati che oggi comandano al di la’ delle Mura Leonine.

Ritratto di onefirsttwo

onefirsttwo

Mer, 04/03/2020 - 13:02

Onefirsttwo(alias Tutankhamon da Hokkaido(JAPAN)) : Hi !!! STOP Non celebrare Messa ? STOP E perchè ? STOP Le chiese sono così grandi che il pericolo di contagio è minimo rispetto ai treni , aerei e supermercati !!! STOP E ricordate : Una volta c'era Dracula , oggi c'è Giuseppi , il Cuonta mxxxxxate !!! STOP Yeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhh

cgf

Mer, 04/03/2020 - 13:19

otto persone non sono un assembramento, ve ne sono molti di più in un qualsiasi ufficio postale

Rixga

Mer, 04/03/2020 - 13:32

Scelta coraggiosa di un parroco all'antica. Sono molto combattuto perché la legge è legge e va rispettata, tuttavia apprezzo l'uomo e la sua fede integerrima: anche agli albori la cristianità era un culto illegale e proibito. E mi viene in mente il film di Don Camillo quando il protagonista celebrava la messa con un altoparlante a vantaggio dei fedeli lontani e nonostante il fiume avesse completamente allagato il paese.

Ritratto di 98NARE

98NARE

Mer, 04/03/2020 - 14:08

avra detto faccio l'ultima prima di ........e

giancristi

Mer, 04/03/2020 - 14:19

Come ai tempi della peste. Le messe con folle di fedeli favorivano il contagio. Non è con le preghiere che si blocca il contagio!

goorka

Mer, 04/03/2020 - 15:28

Un santo sacerdote. La Chiesa è libera. La Messa è tutto.

SPADINO

Mer, 04/03/2020 - 15:29

SE SIAMO ARRIVATI AL PUNTO DI AMMALARCI PERCHE' ANDIAMO A MESSA SIGNIFICA CHE LA FINE DEL MONDO E' VICINA E DIO E' VERAMENTE ARRABBIATO CON L'UMANITA' INTRISA DAL PECCATO.