Studio smonta Conte: al teatro e al ristorante è difficile un contagio

La ricerca è stata condotta su 226 positivi asintomatici

Uno studio ha assolto i ristoranti, le palestre e i teatri, asserendo che in questo luoghi non si rischia di contrarre il coronavirus. Questo quanto emerso dalla ricerca condotta dal centro Altamedica di Roma, e sottoposto al “Journal of Medical Virology”. Ristoranti, bar, palestre, cinema e teatri sarebbero i luoghi dove ci si contagia meno o affatto.

Lo studio che assolve teatri, cinema, ristoranti e palestre

Come spiegato all’Adnkronos dal direttore scientifico di Altamedica, Claudio Giorlandino: “Si tratta del primo studio scientifico di esclusione della sede di contagio. Infatti, benché non sia possibile stabilire dove ci si contagi giacché i comportamenti, movimenti e contatti della popolazione siano estremamente vari ed i contagiati possano essere stati infettati in un numero indefinito di luoghi od occasioni anche contingenti od occasionali, è invece estremamente semplice verificare le sedi di frequentazione ed escludere quelle dove la popolazione dei positivi non si sia recata nei 10/15 giorni precedenti il riscontro del virus nel loro tratto respiratorio superiore".

Con questo studio si vuole arrivare a valutare gli ambienti che possono essere considerati sensibili o a rischio trasmissione e quindi verificare di fatto se i soggetti positivi abbiano frequentato tali luoghi nei 15 giorni precedenti al test, e con quale tipo di frequenza. Tutti i soggetti che hanno partecipato all’indagine sono asintomatici. Il direttore ha inoltre precisato che “per i soggetti asintomatici o paucisintomatici la letteratura scientifica ritiene che il virus nel tampone rinofaringeo duri al massimo 15 giorni. Quindi basta tornare indietro di 15 giorni e verificare se, in quel lasso di tempo, si sono frequentati certi ambienti o meno".

La ricerca inchioda i mezzi pubblici

Il risultato emerso dallo studio è assolutamente inaspettato. Secondo i ricercatori infatti, ristoranti, palestre, teatri e cinema non sono stati frequentati, o comunque in minima parte, dai soggetti contagiati. Lo studio è stato condotto su 226 persone risultate positive al coronavirus, su 5.100 casi analizzati. A questi soggetti è stato chiesto se avessero frequentato i seguenti luoghi nei 15 giorni precedenti al test effettuato. Giorlandino ha spiegato che, quasi nella totalità dei casi, queste specifiche sedi non erano state frequentate dai soggetti risultati positivi al coronavirus. Questo sta a significare che il virus non è stato contratto in quei luoghi. L’esperto ha poi aggiunto: "Va inoltre segnalato che, in via collaterale, più del 50% dei soggetti intervistati riferiva invece di aver frequentato mezzi pubblici. Ovviamente, questo non afferma ma neanche esclude che sia stata quella la sede di contagio".

Dei partecipanti all’indagine, il 93% ha asserito di non aver mai frequentato ristoranti durante il periodo preso in esame, il 92% ha dichiarato di non essere stato nei bar, e il 94% di non aver frequentato né cinema, né teatri. Secondo quanto spiegato dagli autori dello studio, se questo risultato dovesse essere confermato da altre indagini e ricerche, non ci sarebbe ragione di voler limitare, o addirittura chiudere, la loro attività. Sarebbe invece meglio prendere qualche provvedimento riguardo i mezzi pubblici presi d’assalto dai cittadini.

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Commenti

stefano.f

Ven, 30/10/2020 - 13:28

Fino a settembre 2021 mettersi il cuore in pace. Ristoranti bar alberghi cinema teatri aereoporti porti ect ect chiusi o mezzi chiusi. Qualcuno sopraviverà molti no,alcuni di fame ,ma anche di noia.........

Junger

Ven, 30/10/2020 - 13:58

Non è il ristorante il problema ma la tavolata di 4-5 o 10 persone. Per citare il Petrarca "beata solitudo sola beatitudo"

Italy4ever

Ven, 30/10/2020 - 14:11

Già... Ma con i mezzi pubblici si va a lavorare (dovere! dovere! dovere!) mentre nei teatri, cinema, ristoranti e palestre si va per svago. E questo, come in tutte le classiche dittature, lo vogliono togliere!!!

BEPPONE50

Ven, 30/10/2020 - 15:00

Si potrebbe sapere chi ha fatto questo studio se in questo momenton quasi in tutti i paesi del mondo hanno chiuso Bar Ristoranti e Paletre

mcm3

Ven, 30/10/2020 - 15:00

Questo studio non smonta solo Conte ma tutti i governi d'Europa, forse sono tutti incapaci ed impreparati, avrebbero tutti bisogno dei suggerimenti pubbicati in questo giornale

Ritratto di vince50_19

vince50_19

Ven, 30/10/2020 - 15:30

Cara Dardari, non se ne abbia a male: questo studio per me serve poco. Il governo, vista l'impennata pandemica, voleva impedire agli italiani di uscire alla sera dopo la giornata lavorativa per svagarsi secondo proprie consuetudini etc. Ha temporeggiato troppo l'insicuro di palazzo Chigi.. Avrebbe dovuto essere più prudente il devotissimo di S. Pio, mettere in campo fin da giugno tutto il necessario per combattere una più che probabile ripresa pandemica a fine estate. Invece ha lasciato briglie sciolte ai vacanzieri come se nulla fosse accaduto, che la pandemia non sarebbe più tornata in autunno. Robe, queste, da galera senza processo!!!

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Ven, 30/10/2020 - 15:39

BEPPONE50 ....e quando gli altri non facevano il lockdown....o si guardano sempre e non quando fa comodo a qualcuno come lei ....dovrebbe essere in pensione dal numerino del suo nick...se si se ne rimanga a casa e lasci gli altri di uscire

MammaCeccoMiTocca

Ven, 30/10/2020 - 16:06

Si, forse è vero che a teatro e a ristorante ci si contagia di meno, ma ci si contagia prima dell'ingresso e dopo l'uscita. Perciò per fare contenti teatri e ristoranti si potrebbe cambiare il decreto così: ristoranti e teatri aperti sempre, divieto di transitare nelle strade e nelle piazze prima e dopo l'accesso. Almeno così gli unici a soffrire saranno i calzolai che non risuoleranno più le scarpe.

BEPPONE50

Ven, 30/10/2020 - 16:22

X serramana1964 si sono in pensione ho lavorato una vita secondo lei io devo morire quando uno non ha argomenti validi dice delle cavolate

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HARIES

Ven, 30/10/2020 - 17:54

ATTENZIONE!!! Qualcuno mi spieghi allora perché oggi su Rai3 (trasmissione scientifica Leonardo, andate a rivederla con RaiPlay), la biologa Valeria poli ha fatto alcune affermazioni che darebbero più alto il reale pericolo di contagio nei bar e ristoranti, piuttosto che sui mezzi pubblici affollati. In pratica darebbe ragione al Governo. Forse Rai3 + Leonardo sono filogovernativi? Queste notizie proverrebbero da un gruppo di scienziate per le varie discipline: "Scienziate per la Società".