Coronavirus, a Vo' un nuovo caso di contagio

Dopo alcuni giorni senza positivi, si è registrato un nuovo caso nel piccolo comune padovano. Zaia firma una nuova ordinanza restrittiva per il Veneto

Il coronavirus torna a far paura a Vo'. Nella notte è stato accertato un nuovo caso positivo nel piccolo comune, primo focolaio del Veneto, dove da cinque giorni il bilancio segnava zero contagi. Secondo il report della Regione, il numero dei soggetti positivi nella cittadina padovana sale così a 83 dall'inizio dell'epidemia.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha spiegato che il nuovo caso a Vo' "può rientrare nella fisiologia, ma Vo' resta la realtà più pulita del Veneto. Il virus potrebbe rialzare la testa nel momento in cui cittadini portano inconsciamente il contagio da fuori, come in tutto il Veneto". Il "rischio di un ritorno dell'epidemia di Covid-19, anche dopo un periodo di assenza di nuovi casi come per il comune di Vo' Euganeo, esiste, ed è alto", ha spiegato all'Ansa Pier Luigi Lopalco, professore di Igiene all'Università di Pisa e responsabile epidemiologia nella task force per l'emergenza coronavirus in Puglia. Nel caso di Vo', ha continuato, "la segnalazione di un nuovo caso, dopo giorni di assenza, potrebbe essere legata ai movimenti o al peso degli asintomatici".

Intanto oggi nel piccolo comune padovano è stato seppellito il primo morto in Italia a causa del virus, il 78enne Adriano Trevisan. Il pensionato era deceduto all'ospedale di Schiavonia il 21 febbraio scorso. Come riporta Repubblica, la cerimonia, alla quale ha partecipato soltanto la famiglia, si è tenuta solo ora visto che i parenti erano in quarantena.

Nelle regione però i casi continuano a crescere. Padova (escluso il Comune di Vo') è la provincia con più casi (943, +42 rispetto a ieri), seguita da Verona (784, +66) e Treviso (719, +49). "Facciamo attenzione a Verona che è il nuovo cluster in Veneto con un'esplosione di casi", ha dichiarato Zaia nel punto stampa. "Verona - ha spiegato - è confinante con Brescia, attenzione. Noi abbiamo già dato disposizione di svuotare l'ospedale di Villafranca di Verona per farne un Covid-center". Il governatore ha così firmato un'ordinanza ancora più restrittiva. "Da ora cambiano alcune cose, al fine di evitare assembramenti che possono generare la diffusione del contagio", ha annunciato spiegando che "la domenica sarà tutto chiuso, restano aperte solo farmacie, parafarmacie ed edicole. Per uscite legate a spesa o a bisogni degli animali obbligo a non superare i 200 metri dall'abitazione. Chiusi anche i parchi e i giardini pubblici". "Mai avrei voluto firmare un'ordinanza così ma io metto al primo posto la salute dei veneti", ha concluso Zaia.

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Commenti

titina

Ven, 20/03/2020 - 16:17

Mi dispiace.