Cosenza, bar "devenetizzati" contro autonomia: no cibi e vini del Nord

I commercianti di Cosenza si coalizzano contro l’autonomia delle regioni del Nord: "Noi non siamo mantenuti"

A Cosenza è partita la battaglia contro il prosecco e lo spumante, lo spritz e i vini e i cibi del Nord Italia per vincere la guerra dell'autonomia. Già, proprio così. I commercianti della città calabrese si sono coalizzato contro la richiesta di autonomia di Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Ed ecco allora la campagna lanciata dai locali cosentini, che hanno deciso di "devenetizzarsi" per protestare contro le regioni del Settentrione. Una campagna a colpi di hashtagh, o meglio dello slogan #mangiasud (date un occhio qui, su Twitter), che sta spopolando sui social e per le strade cittadine, come scrive TgCom24.

"In questo locale non serviamo vini, prosecchi e spumanti prodotti in Veneto - recita la locandina affissa sulle vetrine delle attività commerciali - Qui si servono solo prodotti del sud".

I promotori della battaglia precisano che la non vogliono essere discriminatoria, ma serve solo a promuovere le eccellenze locali. "Qui lavoriamo e paghiamo le tasse come tutti - spiega Francesco Vivone, uno dei principali promotori dell'iniziativa, proprietario di una macelleria - e non ci stiamo a essere tacciati come mantenuti dai settentrionali".

Commenti

venco

Ven, 02/08/2019 - 15:15

Ottimo, al sud bastano miliardi dallo Stato e un milione di prestazioni sanitarie all'anno per gente del sud al nord.

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mina2612

Ven, 02/08/2019 - 18:04

E come la mettiamo con gli ospedali dove due pazienti su tre sono del sud?