"Crimini di guerra russi": la surreale indagine della procura di Bari

Dalla procura di Bari parte un'indagine sui crimini di guerra dei russi in Ucraina che ricalca molto il 'metodo Trani'. Ecco le inchieste più assurde dei due tribunali pugliesi

"Crimini di guerra russi": la surreale indagine della procura di Bari

"Crimini di guerra". Questo è il reato su cui la procura di Bari ha aperto un fascicolo d'indagine per far luce sulle atrocità commesse dai soldati russi in Ucraina a danno della popolazione civile.

L'inchiesta, aperta a carico di ignoti per "collaborazione internazionale su crimini di aggressione", nasce da un'iniziativa dei pm di Bari che, come fa notare Il Foglio, non si capisce per quale motivo rivendichi una qualche competenza territoriale sui crimini delle truppe di Vladimir Putin. Il giornale diretto da Claudio Cerasa ricorda che, negli ultimi anni, altre inchieste così surreali sono state condotte anche dalla procura di Trani. Il capoluogo di provincia, infatti, è diventato famoso nel mondo per le sue indagini sulle agenzie di rating, sui complotti della finanza globale contro l'Italia e sulla condotta della Deutsche Bank per quanto riguarda la vendita dei titoli di stato italiani. Ma non solo. Gli investigatori di Trani si sono concentrati anche su American Express, Bnl, Unicredit e Popolare di Bari. Ancora più surreale è stata l'indagine che ha riguardato Banca d'Italia e il ministero del Tesoro per presunta usura, ma anche quella sull'accusa rivolta a Silvio Berlusconi di voler chiudere la trasmissione di Michele Santoro "Annozero" rasenta il ridicolo. Non va dimenticata, infine, l'inchiesta contro le Big Pharma sulla presunta correlazione tra vaccini e autismo. Tutte inchieste che sono finite in un nulla di fatto e che, anzi, hanno visto l'ex capo della procura di Trani, Carlo Maria Capristo finire sotto indagine per corruzione in atti giudiziari. La pm sarebbe al centro di un giro di presunte mazzette scambiate fra avvocati e magistrati per aggiustare i processi.

Ma qual è il nesso tra le due procure? Ebbene, l'indagine del tribunale di Bari sui crimini di guerra russi è coordinata dal procuratore Roberto Rossi e dall'aggiunto Francesco Giannella. Quest'ultimo è stato procuratore aggiunto proprio a Trani dove si è occupato dell'inchiesta sulle agenzie di rating insieme al collega Michele Ruggiero, il quale opera anch'egli a Bari ma non è stato coinvolto in questa stravagante nuova indagine dai risvolti internazionali. Insomma, secondo Il Foglio, a Bari è stato esportato il "metodo Trani". Un metodo che ha portato molta visibilità ai pm che hanno condotto queste indagini, ma ha anche portato discreditato alla magistratura italiana.

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