"Devi pregare". Botte alla moglie incinta, già madre di sette figli

Dopo averla umiliata l'uomo schiaffeggiava la moglie per obbligarla a recitare preghiere. Il calvario è durato sette anni

"Devi pregare". Botte alla moglie incinta, già madre di sette figli

Per sette anni la ha insultata, umiliata e picchiata. Ogni occasione era "buona" per darle addosso. Anche se la povera donna, già madre di sette figli, portava in grembo un nuovo piccolo. Un lunghissimo processo ha permesso di ricostruire la vessazioni subite dalla donna da parte del marito, un impiegato cinquantenne da cui si sta separando.

Dal processo è emerso che l'uomo soffre di un grave disturbo della personalità. Disturbo che sarebbe stato accertato anche dal perito del giudice e che per sette anni ha portato la moglie, segregata e sottomessa tra le mura di casa, a vivere un vero e proprio calvario. Come racconta il Gazzettino, infatti, l'uomo insultava e picchiava la moglie ad ogni occasione. "Cattolico praticante, gli veniva voglia di strozzare la poveretta anche quando partecipava alla messa - racconta il Gazzettino - poi la schiaffeggiava per obbligarla a recitare preghiere dopo averla umiliata. Oppure pretendeva rapporti sessuali dopo le consuete rabbiose scenate. E non riusciva a trattenersi dall’alzare le mani neppure di fronte ad una gravidanza ormai prossima".

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