Le dieci città più pericolose al mondo

Se si tratta di scelgiere una di queste città come meta per le proprie vacanze, è meglio stare molto attenti

Viaggiare. Non tutti lo fanno con coscienza. Chi in cerca di avventure in posti esotici e sconosciuti a volte dimentica le giuste accortezze.

Ma anche i viaggiatori più spericolati sanno che alcuni luoghi richiedono una dose di attenzione decisamente più alta del normale – e non stiamo parlando solo di timbri sul passaporto o visti con giusta data di scadenza, ma di cose più importanti.

Ci sono infatti città dove la violenza, purtroppo, è all’ordine del giorno, e in cui essere turisti a volte richiede qualche precauzione in più. Che amiate viaggiare da soli o in compagnia, prima di partire per una tra le 10 città più pericolose del mondo assicuratevi di sapere tutto ciò che serve.

Tristemente nota in tutto il mondo per l’altissimo tasso di omicidi che si consumano sulle sue strade, San Pedro Sula è la seconda città dell’Honduras (dopo la capitale Tegucigalpa) e in anni recenti ha visto aumentare molto la criminalità a causa del traffico di droga e armi gestito dalle gang locali.

Vi consigliamo di evitare soggiorni prolungati e di concentrarvi sulle altre tantissime meraviglie dell’Honduras e del Sud America. Capitale di uno degli stati più belli del Sud America, a pochi chilometri di distanza dal Mare dei Caraibi e circondata da colline verdi e orizzonti da cartolina, Caracas è da anni uno dei centri più pericolosi del mondo. Le battaglie tra gang coinvolte nel traffico di droga rendono le sue strade il teatro di furti e sparatorie, in cui spesso vengono coinvolti anche i turisti. Se decidete di visitarla affidatevi a una guida di fiducia, e tenete gli occhi aperti.

In quel paradiso tropicale che è la costa messicana affacciata sul Pacifico, lungo cui si susseguono spiagge bianchissime e tramonti mozzafiato, Acapulco non è più soltanto famosa per i suoi resort e la sua pazza vita notturna. Gli scontri tra la polizia e i cartelli della droga sono ormai sempre più frequenti, e i turisti diventano facilmente vittime di episodi violenti. Se proprio non volete rinunciare alla tintarella, magari potete scegliere un’altra spiaggia? State attenti!

La bella Cape Town è una meta turistica molto comune. Centro multiculturale con un passato problematico e una storia violenta alle spalle, oggi presenta ancora diverse zone in cui è meglio non avventurarsi, soprattutto di notte o da soli. I vasti quartieri periferici sono centri di povertà e rabbia, che spesso portano ad episodi violenti anche molto seri. Meglio avventurarsi in altre direzioni.

E in questa classifica c’è anche la divertente, colorata e gioiosa Rio? Ebbene sì, e vi spieghiamo perché. In realtà ci sono diverse altre città in Brasile con un tasso di criminalità e violenza molto più alto di Rio (João Pessoa, ad esempio, o Fortaleza). Il fatto però che questa sia la meta turistica più popolare la rende anche più pericolosa per i viaggiatori.

La città industriale per eccellenza, Detroit, in Michigan, che ha visto nascere le culture underground legate al blues e, in anni più recenti, all’hip hop e alla techno, è da sempre famosa anche per le sparatorie e le violenze registrate sulle sue strade fredde. Ultimamente il tasso di omicidi (principalmente legati al traffico di droga) sembra essersi abbassato, ma soprattutto per gli stranieri in visita la prudenza non è mai troppa.

Cali, la seconda città della Colombia dopo la capitale Bogotà è anche tra le più pericolose del paese. Affacciata sull’Oceano Pacifico, oltre alle sue spiagge caraibiche è famosa in tutto il mondo per essere la capitale della salsa. L’attività miliziana delle FARC è molto concentrata nei dintorni e nei quartieri della città, ma negli ultimi anni gli investimenti nella sicurezza hanno causato un calo del numero di omicidi e violenze cittadine.

Il Guatemala, come tanti altri paesi del Centro America, ha una doppia faccia: da un lato paesaggi meravigliosi e culture affascinanti, che attirano ogni anno viaggiatori da tutto il mondo; dall’altro città in cui si susseguono violenze e rapine, a causa di una criminalità difficile da controllare. Se avete in programma un viaggio da queste parti – e ne vale la pena! – considerate bene le vostre tappe.

Nonostante siano passati più di 10 anni dall’inizio della guerra contro gli Stati Uniti, il peggio è passato ma in Iraq le violenze non sembrano fermarsi. Il pericolo di spari, bombe, rapimenti e altri attacchi rimane alto, a Baghdad e nelle zone circostanti. Agli stranieri che si recano in città viene consigliato di prendere ogni precauzione, e di affidarsi sempre a guide o sicurezza locale.

Essendo la città più grande del Pakistan, negli ultimi anni Karachi è stata protagonista di numerose minacce da parte di gruppi terroristi attivi in Medio Oriente. La popolazione è già stata vittima di attentati e altri episodi violenti, in cui i turisti possono facilmente rimanere coinvolti. Il Pakistan è un paese meraviglioso, quindi vi consigliamo di esplorarlo in lungo e in largo – magari evitando Karachi.

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Commenti

Royfree

Dom, 11/10/2015 - 20:53

Nonostante le nostre mafie e altre associazioni a delinquere siamo ancora una Nazione tranquilla. Ma se non riformiamo la giustizia debelliamo l'immigrazione incontrollata e smettiamo di seguire esempi di altre nazioni, specie l'America, facciamo una brutta fine.

antipodo

Dom, 11/10/2015 - 22:29

E napoli?

Robertdeniro

Lun, 12/10/2015 - 10:04

Buonasera, Vivo ad Acapulco da 8 anni mi chiedo come sia possibile gettare m...a così facilmente, i turisti diventano vittime di episodi violenti dove? I cartelli ci sono la polizia che li contrasta c'è, però arrivare a dire che i turisti vengono ammazzati mi sembra esagerato... Signora giornalista, prima di parlare si informi bene qui nessun turista viene toccato con un dito...e chiunque voglia venire in vacanza venga senza problema Acapulco continua a essere un Paradiso

Marcobaggio

Lun, 12/10/2015 - 11:29

Un dato per capire meglio:l'anno scorso (2014) a Caracas ci sono stati probabilmente per difetto 25.000 morti ammazzati,e parliamo solo della capitale.Per quest'anno la previsione è di 27.000 morti.Per quanto riguarda i turisti ormai sono desaparecidos.Ecco come il chavismo comunista ha dato i suoi letali frutti.

gigisera

Lun, 12/10/2015 - 13:02

Conosco San Pedro Sula, Caracas, Acapulco, Cape Town, il Guatemala e Cali (che proprio affacciata sul Pacifico, non è, visto che dista almeno 100 km dalla costa, che non ha nulla di caraibico), magari un pochino di informazioni in più, non farebbero male alla giornalista. Ritornando alla pericolosità delle suddette località, certamente non ci troviamo ad Oslo, ma se pensiamo a quello che succede in alcune nostre città e lo compariamo alla povertà, ignoranza ed ai soprusi politici che debbono sopportare gli abitanti di quei paesi, allora probabilmente le città più pericolose, non sono quelle citate.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Lun, 12/10/2015 - 13:38

#antipodo. É; MILANO? CHE É LA CAPITALE DEL CRIMINE IN ITALIA? DOVE LA METTIAMO?!.

cgf

Lun, 12/10/2015 - 13:56

pregasi leggere bene, si parla di città TURISTICHE più pericolose del mondo PER I TURISTI. In effetti Acapulco è molto meno pericolosa di altre città del Mexico così come lo è Rio del Brasile, Cape Town per il Sud Africa... è che altre città/zone hanno minore turismo e NELLE STATISTICHE risultano meno pericolose. In ogni caso San Pedro Sula risulta la più pericolosa con POCO invidiabile primato di 171,20 omicidi per 100.000 abitanti nel 2014, duemila in più di Caracas. Io è 20 anni che giro il Sudamerica in lungo e largo, mai successo nulla, nemmeno un tentativo di aggressione, ma sento spesso persone rapinate più volte in vita loro, in Brasile interi condomini sequestrati da rapinatori, qui non ci sono turisti, è anche questione di Kul, c'è chi è stato 100 volte in un posto e non è mai successo nulla e poi chi ci va per la prima volta e chi... letteralmente ci rimane.