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Cronache

Disastro Raggi nell'era Covid: metro C chiusa, bus stracolmi

L'Atac ha 11mila dipendenti ma manca il personale. Si viaggia assembrati tra le proteste per il rischio contagio

Grillo candida la Raggi. Mossa obbligata contro altre spaccature

La metropolitana senza conducente di Roma bloccata 4 ore «per mancanza di personale». La contraddizione è solo apparente, ai convogli automatici serve un controllo da remoto, ma nella capitale ai tempi di Virginia Raggi tutto è paradosso. A partire dalla comunicazione del sindaco grillino che, mentre la linea della metropolitana chiudeva i battenti senza preavviso, scatenando l'ira dei passeggeri, postava sui social la foto della Raggi che inaugura una «macchinetta mangiaplastica» in un mercato, secondo la (lunare) strategia inaugura-tutto del M5s romano. Naturalmente, il messaggio propagandistico ha attirato le ire e il sarcasmo dei romani: «Per fortuna per fare questo spot non hai dovuto prendere la linea C».

La tratta funziona sempre a singhiozzo. Basti pensare che qualche mese fa il consigliere comunale M5s Enrico Stefano si è vantato che la frequenza delle corse era stata aumentata a una ogni quindici minuti, un ritmo più da bus di periferia che da linea della metro. Ma il caos di ieri è più grave. Per supplire allo stop senza preavviso, la municipalizzata Atac ha messo in campo all'ultimo minuto un servizio di navette totalmente insufficiente in cui i passeggeri sono stati costretti a viaggiare impilati, in totale violazione di ogni norma di distanziamento, altro che il 50 per cento di riempimento previsto dal Dpcm in vigore. Il Codacons ha annunciato l'immancabile esposto.

Ma è significativo anche il modo in cui è maturato l'intoppo: al turno di ieri mattina assenze di massa degli agenti di stazione, impossibile aprire e una possibile conferma del sospetto che la città sia sempre in balia delle solite mafiette. Il Campidoglio non fa chiarezza e si limita a tuonare, «ingiustificabile» dice l'assessore ai Trasporti Pietro Calabrese, e a minacciare ripercussioni che non arrivano mai: «L'azienda valuterà anche azioni legali nei confronti di questi dipendenti». Da parte sindacale filtra la voce che il personale sia all'osso e costretto allo straordinario da mesi.

Resta da chiedersi come sia possibile che un'azienda come Atac, con 11mila dipendenti, non riesca a far fronte a un'azione di questo tipo. Sulla quale indaga anche il Garante degli scioperi. Del resto i trasporti romani sono nel caos. Sabato notte si è incendiato il 28esimo bus da inizio anno, ma stavolta è anche scivolato sulla via Aurelia per 150 metri fino ad arenarsi contro le auto in sosta. E pochi giorni fa è stato annunciato un ritardo choc di altri 4 anni, per il completamento della Metro C. Il Campidoglio è capitolato e ha chiesto il commissariamento in stile ponte Morandi, ma al momento la pratica è bloccata al Mef. L'unica certezza è che, da Carlo Calenda a Forza Italia, sui trasporti si concentrano le critiche a Virginia Raggi. Non è difficile indovinare quale sarà il tema della vicina campagna elettorale per Roma.

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