Ditta fallisce, l'imprenditore: "Colpa del giudice, lo denuncio"

La rivolta di un imprenditore veneto contro la "giustizia lenta". Al centro del caso due cause mai discusse

Fallito per colpa di un giudice. È questo quello che pensa un imprenditore di Vittorio Veneto, che ha così deciso di denunciare il magistrato che per tanto tempo avrebbe tenuto la sua pratica chiusa in un cassetto.

La denuncia, come scrive ilGazzettino, è stata depositata presso la procura di Trento e l'accusa rivolta al giudice del Tribunale di Treviso è quella di "abuso in atto d'ufficio".

Il protagonista di questa rivolta contro la "magistratura lumaca" è Roberto Camerin, titolare della omonima ditta di Restauri. L'azienda ha sede a Padova, ma ha deciso di rivolgersi alla procura di Trento attraverso uno studio legale di Udine.

Ecco i fatti, ricostruiti da Gazzettino. Secondo quanto scritto nella denuncia, "l'impresa avrebbe in ballo due cause, con lo stesso giudice, inspiegabilmente - per il titolare - riposte in un cassetto". Per la precisione, la prima causa riguarda la querelle col comune di Godega in merito alla caserma dei Carabinieri di cui l'imprenditore è proprietario e di essere in credito per 1milione e 65mila euro per lavori di ristrutturazione.

Poi una seconda causa, anche questa ancora chiusa in un cassetto. Nel frattempo, però, l'azienda è fallita. L'imprenditore non ha visto i soldi che gli spettavano per "colpa", dice lui, della lentezza di quel magistrato. E ora vuole fargli pagare il conto.