Donna nuota 700 metri per suicidarsi, salvata in extremis

La donna si è gettata in mare da una scogliera a Ventimiglia. Ha cominciato a nuotare, nella speranza di esaurire le proprie forze, per poi affogare. Un bagnino che l'ha avvistata da riva ha allertato i soccorsi ed è stata salvata in extremis

Si è gettata in mare da una scogliera alla foce del fiume Roya, a Ventimiglia, in provincia di Imperia. Ha cominciato a nuotare con tutte le proprie forze, nella speranza di esaurirle il prima possibile, in modo da annegare e farla finita per sempre, ma un bagnino che l'ha avvistata dalla riva, mentre veniva trascinata al largo dalla corrente, ha allertato i soccorsi e un equipaggio della Guardia Costiera è riuscito a salvarla in extremis.

Protagonista è una sessantenne della provincia di Cuneo. Sono circa le 18.30, quando la donna si lancia dalla scogliera. Non ha lasciato alcun biglietto che annunci il suicidio, ma sarà poi lei stessa a confessare le proprie intenzioni ai militari della capitaneria.

E' stato il bagnino di uno stabilimento balneare della marina San Giuseppe ad allertare l'ufficio marittimo, dopo averla vista annaspare tra le onde, a circa settecento metri dalla riva. Da Sanremo è così partita la motovedetta 864, che in neppure venti minuti ha raggiunto la sessantenne, ormai in stato confusionale e infreddolita. Dopo averla caricata a bordo e prestato le prime cure, i militari l'hanno sbarcata al Porto Vecchio di Sanremo, dove ad attenderla c'era il personale sanitario del 118.

E' stata così portata in ospedale per una visita medica e per un consulto psichiatrico. Accertamenti sono in corso per ricostruire l'accaduto e per capire le ragioni all'origine del tragico gesto di disperazione. Stando a quanto raccontato ai soccorritori, la donna si sarebbe gettata poco prima dell'imbrunire, nella speranza che le correnti la trasportassero al largo con calare del buio.