Terrore in Canada. In una scuola di Tumbler Ridge, piccola cittadina della Columbia britannica, otto persone sono state uccise in una sparatoria, mentre altre due sono state trovate morte in una casa vicina. Le autorità ritengono che sia un episodio collegato. L'allarme è stato lanciato alle 13.20 di martedì (ora locale).
Nella scuola sono state trovate morte 7 persone, compresa la persona sospettata che pare si sia tolta la vita, mentre un'ottava persona è deceduta durante il trasporto in ospedale; altri due corpi sono stati rinvenuti in una casa vicina. La Royal Canadian Mounted Police ha reso noto che più di 25 persone sono rimaste ferite, fra cui due che sono state trasportate in elicottero all'ospedale con ferite molto gravi.
Gli investigatori hanno identificato una donna sospettata di essere la responsabile della sparatoria. Lo ha riferito ai giornalisti il sovrintendente della RCMP, Ken Floyd, aggiungendo che il movente della sparatoria rimane poco chiaro e che la polizia sta ancora indagando sul legame fra le vittime e la presunta autrice della sparatoria.
La polizia non ha rivelato se le vittime fossero studenti, insegnanti o personale scolastico. Gli investigatori non hanno inoltre voluto fornire dettagli specifici sull'arma o sulle armi utilizzate.
Tumbler Ridge, che ha una popolazione di circa 2.400 persone, si trova più di 1.000 chilometri a nord di Vancouver, vicino al confine con l'Alberta. Il sito web del governo provinciale indica che la Tumbler Ridge Secondary School, cioè l'istituto in cui è avvenuta la sparatoria, ha 175 studenti fra medie e superiori.
La testimonianza di uno studente
Darian Quist è uno studente della scuola di Tumbler Ridge. Parlando all'emittente pubblica Cbc, ha raccontato che stava seguendo una lezione di meccanica, quando è stato comunicato che la scuola era entrata in lockdown per una sparatoria. Inizialmente "non pensavo stesse succedendo nulla", ha raccontato. Poi però ha iniziato a ricevere foto "orribili" che mostravano la carneficina nell'istituto. Quist ha spiegato di essere rimasto confinato per più di due ore fino a quando la polizia non ha fatto irruzione, ordinando a tutti di alzare le mani prima di scortarli fuori dall'edificio. "Pensi che questo genere di cose non accada mai", ha detto commossa la madre di Darian, Shelley Quist, raccontando di aver abbracciato il figlio quando finalmente si sono riavvicinati dopo che la zona era stata dichiarata sicura. "Non gli staccherò gli occhi di dosso per un po'". L'amministrazione cittadina ha affermato in un comunicato che "non ci sono parole per esprimere il dolore che la nostra comunità sta provando stasera". "Si trattava di una situazione in rapida evoluzione e dinamica, e la rapida collaborazione della scuola, dei soccorritori e dei residenti ha svolto un ruolo cruciale nella nostra risposta", ha dichiarato Ken Floyd, un funzionario di polizia, descrivendo una "scena orribile" al loro arrivo a scuola. "È stata una giornata incredibilmente difficile ed emotivamente estenuante per la nostra comunità", ha aggiunto.
Le reazioni politiche
"Sono devastato dalla terribile sparatoria avvenuta oggi - scrive su X il primo ministro canadese, Mark Carney -. Le mie preghiere e le mie più sentite condoglianze vanno alle famiglie e agli amici che hanno perso i loro cari in questo orribile atto di violenza". Il suo ufficio ha annunciato che il premier sospenderà i viaggi che aveva in programma a Halifax, in Nuova Scozia, dove mercoledì avrebbe dovuto annunciare la tanto attesa strategia industriale per la difesa, e successivamente a Monaco, in Germania, per la Conferenza sulla sicurezza.
La vicinanza dell'Italia
"Rivolgo il mio pensiero al Canada e ai morti e feriti della terribile sparatoria avvenuta in un liceo - scrive su X il
ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani -. Un atto di violenza che ha colpito vittime innocenti. Le mie condoglianze e quelle del Governo italiano al popolo canadese e alle famiglie delle vittime".